Archivio per Busta paga

Il 2 Febbraio scorso si sono riunite, presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, le parti firmatarie del CCNL Colf che hanno stabilito i nuovi minimi retributivi 2015 colf e badanti validi per l’anno in corso. Nel seguito dell’articolo trovi maggiori informazioni su cosa sono i mimimi retributivi, sul periodo di validità dei mimimi per colf e badanti, sull’aggiornamento delle indennità di vitto e alloggio per i collaboratori domestici e altre informazioni utili.

Nella seguente tabella sono elencate i nuovi minimi retributivi 2015 per Colf e Badanti: potete trovare il dettaglio delle singole mansioni su sito di Colf Semplice nella sezione Come Fare/Minimi Retributivi.

Convivente Non convivente Copertura*
Livello Tempo pieno Part-time Notturno Paga oraria Paga oraria
A € 620,25     € 4,51  
AS € 733,03      € 5,32  
B € 789,41 € 563,87    € 5,64  
BS € 845,80 € 592,06 € 972,67  € 5,98  
C € 902,20 € 654,07    € 6,31  
CS € 958,58 € 1.102,36  € 6,64  € 7,15
D € 1.294,49      € 7,67  
DS € 1.350,88 € 1.361,76  € 8,00  € 8,62
U € 651,27        

(*) mansioni di copertura dei soli giorni di riposo del lavoratore titolare.

shutterstock 119273842 300x300 Minimi retributivi 2015 Colf e Badanti

Sono stati aggiornati i minimi retributivi 2015 di colf e badanti

Cosa sono i Minimi Retributivi 2015 Colf e Badanti?

Il minimo retributivo di colf e badanti è la più bassa paga, oraria o mensile, che il datore di lavoro domestico è tenuto a erogare, per legge, al proprio collaboratore in seguito alla prestazione lavorativa svolta. Questi importi sono determinati dal livello di inquadramento che è funzione della mansione svolta e del grado di esperienza/formazione del lavoratore.

Da quando valgono i Minimi Retributivi 2015 Colf e Badanti?

Le retribuzioni minime vengono stabilite annualmente da una commissione nazionale, formata dai rappresentanti dei datori e dei collaboratori domestici ed hanno come decorrenza il 1° Gennaio e scadenza il 31 Dicembre dell’anno in corso. Tali importi sono aggiornati ogni dodici mesi secondo gli indici ISTAT di variazione del costo della vita.

Quale è l’importo dell’Indennità di Vitto e Alloggio 2015 di Colf e Badanti?

In concomitanza ai nuovi minimi retributivi 2015 colf è stato reso noto anche il nuovo valore delle indennità di pranzo (€1,90), cena (€1,90) e alloggio (€1,64) per i collaboratori domestici: sommando questi importi si ottiene il totale dell’indennità sostitutiva di vitto e alloggio 2015 per colf e badanti (€ 5,44). L’indennità sostitutiva di vitto e alloggio per colf e badanti viene inserita in busta paga ai lavoratori domestici che, avendone diritto ai sensi del CCNL Colf, non ne fruiscano “in natura”.

I nuovi minimi retributivi 2015 per domestici con superminimo

Il superminimo è la differenza fra la retribuzione pattuita all’inizio del rapporto e la retribuzione minima dell’anno prevista per il livello a cui appartiene il lavoratore. Se nel contratto stipulato fra le parti viene inserito un superminimo (assorbibile), l’aggiornamento annuale delle retribuzioni minime lo decurterà progressivamente e in alcuni casi lo assorbirà completamente. In pratica ad ogni aggiornamento annuale dei minimi retributivi di Colf e Badanti la retribuzione pattuita rimane invariata e il superminimo presente si riduce in misura pari all’aumento dei minimi.
I collaboratori domestici con superminimo e scatti retributivi di anzianità ricevono comunque un lieve aumento retributivo in conseguenza della rivalutazione degli scatti di anzianità del rapporto di lavoro che secondo quanto sancito dal CCNL Colf non sono riassorbibili dal superminimo eventualmente presente.

Come si rivaluta la Busta Paga Colf e Badanti già erogata a Gennaio 2015?

L’aggiornamento pubblicato in data 2 Febbraio 2015 è valido retroattivamente anche per il mese di Gennaio 2015. E’ perciò necessario eseguire una rivalutazione della busta paga erogata nel mese di Gennaio (quando i nuovi mimimi retributivi 2015 di colf e badanti non erano ancora pubblicati) ed assegnare al collaboratore domestico -in una busta paga successiva- una addizionale relativa all’arretrato retributivo. In tutti i servizi Colf Semplice (inclusi Colf Semplice Basic e Colf Semplice Professional) nella busta paga di Febbraio 2015 è presente tanto l’aggiornamento della retribuzione minima, quanto l’aggiunta della compensazione relativa alla busta paga del mese di Gennaio 2015. Il datore di lavoro che si avvale di Colf Semplice a riguardo non deve fare nulla.

Con Colf Semplice risparmi sulla busta paga colf evitando le complicazioni e gli errori

Se vuoi evitare le complicazioni e gli errori delega a Colf Semplice la contabilità della tua colf o badante: saranno i nostri specialisti ad occuparsi di tutte le attività di gestione del collaboratore domestico e tu risparmierai in modo significativo. Colf Semplice supporta i datori di lavoro durante l’iter di assunzione, ogni mese esegue il calcolo delle buste paga, trimestralmente quello dei contributi e a fine anno prepara il prospetto di tredicesima e il sostitutivo CUD per il collaboratore domestico. Inoltre calcola il TFR maturato durante il rapporto di lavoro e le deduzioni fiscali per il datore di lavoro domestico.

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In questo articolo trattiamo dell’opportunità concessa ai lavoratori dipendenti, inclusi i collaboratori domestici, di ottenere nella busta paga badante e colf gli € 80,00 di bonus Irpef previsti dal nuovo provvedimento del Governo. In particolare vedremo di cosa si tratta, a chi spetta, come ottenerlo, le caratteristiche del bonus e quando viene pagato.

dollar Busta paga badante e colf: come ottenere il bonus di € 80

Busta paga badante e colf: un nuovo provvedimento del Governo ha previsto un bonus di € 80,00 per i collaboratori domestici

Cos’è il bonus di € 80

Il Governo ha approvato un nuovo decreto legge che stabilisce un aumento di € 80,00 nella busta paga badante e colf. Si tratta di un bonus valido per il 2014, in attesa dell’intervento normativo strutturale che verrà attuato per l’anno 2015.

Destinatari e modalità di conseguimento

Spetta a chi è in regola

Il bonus spetta ai lavoratori dipendenti, nel nostro caso a colf e badanti che sono stati assunti in regola. Così i collaboratori domestici regolarmente assunti hanno un guadagno in più: oltre al fatto di non rischiare sanzioni legate al lavoro nero, regolarizzando il lavoro domestico hanno un aumento non trascurabile in busta paga.

Come ottenerlo nella busta paga badante e colf

Come già detto in precedenza, per essere i destinatari dell’aumento in busta paga è necessario che colf e badanti siano in regola. Poi per ottenere il bonus è sufficiente che il collaboratore presenti la richiesta nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo decidendo se chiederne il rimborso oppure utilizzarlo come compensazione delle imposte da pagare.

Caratteristiche e periodo di ottenimento del bonus

Entità del bonus

Il bonus di € 80,00 varia a seconda del reddito annuo: corrisponde a € 640,00 annui se il reddito raggiunge un massimo di € 24.000,00 e diminuisce leggermente se il reddito si trova fra i € 24.000,00 e i € 26.000,00 all’anno. Il reddito complessivo, che ci permette quindi di calcolare il bonus, non comprende quello dell’abitazione principale e delle relative pertinenze.

Pagamento bonus in busta paga badante e colf

Il bonus viene cumulato a partire dal mese di maggio. Per quanto riguarda il pagamento se non è possibile per ragioni tecniche a partire dal mese di maggio allora viene differito al mese successivo. Per i collaboratori domestici il pagamento non avviene in busta paga perché il datore di lavoro non è il sostituto d’imposta.

Mesi lavorati prima di maggio 2014

Il Governo ha stabilito che il bonus spetta anche al collaboratore domestico che perde il lavoro prima del mese di maggio. Perciò coloro che vogliono ottenerlo sono tenuti ad effettuare la dichiarazione dei redditi 2015 in quanto il loro datore di lavoro non è considerato un sostituto d’imposta.

La condizione fondamentale per fruire del bonus di € 80,00 in busta paga badante e colf è quella di essere in regola: con Colf Semplice è possibile regolarizzare un rapporto di lavoro domestico a tariffe estremamente convenienti.

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La retribuzione colf è il compenso che il datore di lavoro eroga al collaboratore domestico per l’attività lavorativa svolta alle proprie dipendenze. In questo articolo vedremo come la retribuzione colf viene dettagliata nella busta paga di colf e badanti, quali sono le sue componenti e come viene gestita in caso di presenza di indennità di vitto e alloggio, di lavoro straordinario e di tredicesima.

retribuzione Retribuzione colf: come fare

Retribuzione colf: quali sono le sue componenti e come viene dettagliata nella busta paga colf e badanti

Busta paga

Secondo il CCNL Colf, quando il datore paga il collaboratore è tenuto a produrre la busta paga in cui sono dettagliati tutti i riferimenti della retribuzione colf. Dal momento che in busta paga devono essere riportati tutti gli estremi della retribuzione colf, è buona prassi farla firmare per accettazione al collaboratore in modo tale che possa essere usata come garanzia in caso di eventuali dubbi o contestazioni successivi. Non vi è un modello standard per quanto riguarda la busta paga, ma ci sono alcune voci che devono sempre essere citate:

  • dati anagrafici e codice fiscale di datore e collaboratore
  • periodo retribuito
  • retribuzione base ed eventuali scatti d’anzianità e superminimo
  • ore lavorate e festività/ferie godute
  • totale delle trattenute contributive (INPS e Cassa Colf) a carico del collaboratore
  • totale della retribuzione lorda e netta

Componenti della retribuzione colf

La retribuzione colf è composta da retribuzione minima, ed eventuali scatti d’anzianità, superminimo e compenso sostitutivo di vitto e alloggio.

Retribuzione base

La retribuzione colf base è l’importo orario o mensile stabilito tra datore di lavoro e collaboratore, che non può essere mai inferiore ai minimi retributivi stabiliti per legge. I minimi vengo aggiornati ogni anno.

Scatti di anzianità

Per ogni biennio di servizio preso lo stesso datore di lavoro spetta al collaboratore un aumento del 4% della retribuzione colf minima contrattuale relativa al proprio livello di inquadramento. Gli scatti possono essere al massimo 7 e non sono assorbibili da un eventuale superminimo. Gli scatti decorrono dal primo giorno del mese successivo al raggiungimento dei 2 anni.

Superminimo

Il superminimo è la differenza fra la retribuzione pattuita e la retribuzione colf minima prevista per quell’anno in base al livello di appartenenza. Sommato alla retribuzione base e ad eventuali scatti di anzianità permette di calcolare: tredicesima, TRF, straordinari, contributi e imposte.

Indennità di vitto e alloggio

I collaboratori domestici in regime di convivenza hanno diritto di poter usufruire a titolo gratuito di vitto e alloggio messi a disposizione dal datore di lavoro. Quando, per diversi motivi, non ne possono godere, spetta in sostituzione il pagamento dell’indennità di vitto e alloggio. Quest’ultima dev’essere calcolata secondo i valori stabiliti di anno in anno dal CCNL e integrata nella retribuzione colf.
Durante le ferie, per congedo matrimoniale, per malattia o infortunio sul lavoro o per permessi retribuiti, se il collaboratore non fruisce di vitto e alloggio messo a disposizione dal datore, spetta il pagamento dell’indennità.
L’indennità di vitto spetta anche al collaboratore non convivente che lavora per 6 ore consecutive e durante la pausa non può assentarsi dal luogo di lavoro.

Retribuzione del lavoro straordinario

Il collaboratore domestico può lavorare oltre l’orario massimo, giornaliero o settimanale, su richiesta del datore (preferibilmente avvisando con almeno un giorno di anticipo, salvo imprevisti o emergenze). Per ogni tipologia di lavoro straordinario c’è una maggiorazione rispetto alla retribuzione colf normale.

Il lavoro straordinario diurno, cioè prestato fra le ore 6.00 e le ore 22.00, subisce una maggiorazione della retribuzione oraria del 25%; se le ore di straordinario di un collaboratore non convivente superano le 40 ore settimanali stabilite (sempre effettuate fra le 6.00 e le 22.00), fino ad un massimo di 44 ore, vi è una maggiorazione del 10%.

Il lavoro straordinario notturno, quello prestato fra le ore 22.00 e le ore 6.00, la retribuzione oraria viene maggiorata del 50%.

Per lavoro straordinario festivo, è considerata l’attività lavorativa svolta di domenica, durante il riposo settimanale e durante tutte le festività riconosciute dalla normativa vigente. La maggiorazione della retribuzione è del 60% per la domenica e per le festività e del 40% durante il riposo settimanale. Durante le festività si osserva il completo riposo (salvo emergenze o imprevisti), con l’obbligo di corrispondere al collaboratore la normale retribuzione anche se non era prevista l’attività lavorativa durante tali giorni. Se la festività cade di domenica il lavoratore può recuperare il giorno di riposo in un’altra giornata o essere pagato come fosse un normale giorno lavorativo.

Tredicesima

La tredicesima è una mensilità aggiuntiva che viene corrisposta al collaboratore nella retribuzione colf di fine anno. In alternativa è anche possibile erogarla mensilmente in busta paga del collaboratore. Se a fine anno il collaboratore non ha ancora maturato un anno di servizio, la tredicesima sarà di tanti dodicesimi quanti sono i mesi lavorati. Questa mensilità matura anche durante le assenze per malattia, infortunio sul lavoro, malattia professionale e maternità.

Se non avete il tempo o le competenze per gestire direttamente i dettagli della retribuzione colf potete delegare gli specialisti di Colf Semplice a tariffe molto convenienti. Il team di Colf Semplice si occuperà di tutto quanto necessario alla gestione di colf, badanti e babysitter: dall’assunzione alle buste paga e ai contributi INPS.

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In questo articolo vedremo come è strutturata una busta paga badante e colf che il datore di lavoro è tenuto a predisporre in concomitanza ad ogni pagamento al collaboratore. Nella busta paga badante e colf sono indicati tutti gli elementi della retribuzione, i riferimenti anagrafici e gli aspetti salienti del contratto stipulato fra le parti. La busta paga colf può servire anche al datore come garanzia in caso di controversie con il collaboratore perché viene emessa in duplice copia e siglata da entrambe le parti per accettazione.

Voci presenti nella busta paga badante e colf

In ogni busta paga badante e colf sono presenti tutte le informazioni relative alle parti che hanno stipulato il contratto, al rapporto di lavoro, alla retribuzione e altre informazioni accessorie.

Informazioni identificative

Nella prima parte della busta paga badante e colf sono elencati i dati del datore di lavoro e quelli del collaboratore: cognome e nome, codice fiscale, città di residenza con CAP e indirizzo. Questi dati definiscono le parti che hanno stipulato il contratto di lavoro.

Condizioni del rapporto

Oltre alle informazioni anagrafiche sono presenti i riferimenti al contratto:

  • la mansione svolta (ad esempio assistente ad autosufficienti, pulizie casa),
  • il livello di inquadramento,
  • il tipo di contratto (se è in regime di convivenza o meno, se è a tempo pieno o part-time),
  • il numero delle ore lavorate settimanalmente,
  • la data di assunzione,
  • il codice presente nella denuncia del rapporto di lavoro emessa dall’INPS che identifica quel determinato rapporto di lavoro,
  • la retribuzione minima stabilita dal CCNL (minimi retributivi)
  • il superminimo e gli scatti d’anzianità (retribuzione colf)
  • la paga globale lorda concordata

Retribuzione

La sezione principale della busta paga badante e colf è quella della retribuzione dove sono evidenziati gli importi spettanti al collaboratore domestico. Sono presenti diverse voci che variano a seconda della tipologia di inquadramento del collaboratore e di casi particolari che si possono verificare nel mese retribuito (es. ferie, malattia, straordinari, permessi, etc). Nel seguito vediamo due esempi di retribuzione relativi a un collaboratore convivente e ad uno non convivente.

Esempio di retribuzione di un collaboratore non convivente

retribuzione non convivente 1024x326 Busta paga badante e colf: come fare

Retribuzione di un collaboratore non convivente nella busta paga badante e colf

Per il collaboratore non convivente la retribuzione lorda viene calcolata sulla base delle ore lavorate. Ci sono poi le voci relative alla retribuzione per giorni di ferie e per giorni di festività e al totale dei giorni lavorabili nel mese. In seguito troviamo anche le ore lavorate nel mese e le ore retribuite complessivamente che, in questo caso, differiscono dalle prime in quanto comprendono le ore di ferie e di festività. Le ultime voci presenti sono quelle relative alle trattenute contributive per INPS e Cassa colf. Va tenuto presente che le trattenute effettuate sono relative solo alla quota di contributi a carico del collaboratore domestico. In questo esempio le ore conteggiate per i contributi INPS sono diverse dalle ore retribuite complessivamente: questo perché il conteggio dei contributi INPS avviene per settimane intere e non sulla base delle ore lavorate nel mese. Da ultimo si procede alla somma di tutte le competenze a cui vanno sottratte tutte le trattenute ottenendo il netto pagato che è quanto va versato al collaboratore.

Esempio di retribuzione di un collaboratore convivente

retribuzione convivente 1024x365 Busta paga badante e colf: come fare

Retribuzione di un collaboratore convivente nella busta paga badante e colf

In questo esempio, vediamo la retribuzione di un collaboratore convivente che nel mese in esame ha fruito di 16 giorni di ferie e 2 giorni di festività. La retribuzione complessiva è perciò la somma della retribuzione per i giorni lavorati e della retribuzione dei giorni di ferie e festività. Da notare la presenza dell’indennità sostitutiva di vitto e alloggio, relativa ai giorni di ferie, dovuta al collaboratore in quanto è convivente. Un’altra particolarità è la presenza dell’anticipo TFR che secondo CCNL Colf può essere erogato massimo una volta l’anno nella misura del 70% di quanto maturato. Da ultimo, anche in questo caso, si procede alla somma di tutte le competenze a cui vanno sottratte tutte le trattenute per ottenere il netto pagato da versare al collaboratore.

Informazioni accessorie

L’ultima sezione della busta paga badante e colf è quella delle informazioni accessorie in cui sono espressi ad esempio i valori relativi al rateo del TFR, al rateo della Cassa colf e il residuo di ferie maturati complessivamente dal collaboratore alla data corrente.

ratei residui Busta paga badante e colf: come fare

Ratei e residui nella busta paga badante e colf

Ricevuta di accettazione

Alla base della busta paga c’è lo spazio per la firma del datore di lavoro e la firma per ricevuta e accettazione del collaboratore.

Troppo complicato fare da soli? Colf Semplice facilita i datori di lavoro che non hanno il tempo o le competenze per gestire autonomamente la busta paga badante e colf e la contabilità di un collaboratore domestico. Con Colf Semplice Relax si delega tutto ai nostri specialisti che in modo efficiente e conveniente preparano lettera di assunzione, buste paga mensili, bollettini INPS trimestrali, sostitutivo CUD e tutto il resto.

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Nella prima parte abbiamo visto in linee generali quanto può essere utile delegare il calcolo della busta paga colf. Improvvisare comporta dei rischi ed anche seguendo le linee guida, la contabilità dei lavoratori domestici richiede tempo ed attenzione. E dato che in genere un collaboratore viene assunto da persone impegnate in altre attività, molto spesso non ha senso elaborare e verificare personalmente la retribuzione e i contributi INPS. La soluzione è affidare il calcolo a professionisti: leggete nel seguito altri cinque buoni motivi per delegare la busta paga colf a uno specialista come Colf Semplice.

shutterstock 67325482 Busta paga colf: 20 buone ragioni per delegarla – parte 2

5 buoni motivi per delegare la busta paga colf

  • Non vi preoccupate del contratto di assunzione.
    Il contratto di assunzione del collaboratore domestico è un elemento basilare del rapporto di lavoro. Per redigere un contratto di lavoro che tuteli il datore di lavoro da successive, e potenzialmente costose, contestazioni da parte dei collaboratori è necessario che esso sia pienamente congruente con quanto specificato nel Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dei Collaboratori Domestici (CCNL COLF). Anche aspetti che possono sembrare banali, come ad esempio la distribuzione dell’orario di lavoro o altri dettagli legati ai permessi di soggiorno, se specificati in modo errato possono esporre il datore di lavoro a successive sanzioni (anche penali) e/o multe. Affidarsi a Colf Semplice tutela da questo tipo di problematiche.
  • Non perdete tempo per registrare il contratto di lavoro.
    Una volta siglato il contratto di assunzione è necessario registrarlo sul sito dell’INPS nella apposita sezione dedicata al lavoro domestico. Nella procedura, accessibile solo tramite la disponibilità del PIN rilasciato dall’INPS, bisogna specificare dettagliatamente tutte le informazioni fiscali, anagrafiche, di residenza e documentali relative a datore di lavoro e collaboratore. Vanno inoltre indicati tutti gli estremi del contratto di lavoro avendo cura di integrare la retribuzione con l’eventuale valore del vitto e dell’alloggio nel caso sia dovuto al collaboratore. I professionisti incaricati da Colf Semplice possono eseguire per voi la registrazione occupandosi di tutti i dettagli.
  • Non dovete calcolare i coefficienti INPS.
    Nella busta paga colf vanno conteggiati i contributi previdenziali relativi al rapporto di lavoro domestico da versare all’INPS ogni trimestre. Il calcolo va fatto sulla base della retribuzione oraria effettiva, basata sulle ore settimanali lavorate e inclusiva della tredicesima e della quota di indennità di vitto e alloggio (nei casi in cui è dovuta). La retribuzione oraria effettiva va poi incrociata con le fasce retributive per identificare la quota oraria di contributi da versare: questi vanno poi distinti tra quelli da detrarre dalla retribuzione lorda del collaboratore e quelli che invece sono in carico al datore di lavoro. Colf Semplice calcola tutto questo per voi.
  • Non dovete eseguire il conteggio per le settimane intere.
    Un altro calcolo articolato è quello in cui si contabilizzano le ore retribuite del trimestre usando la metodologia per settimane intere (la settimana completa che va dalla domenica al sabato successivo) e quindi in modo indipendente dal calendario e dal mese in corso. Questa metodologia è quella prevista dall’INPS e, per alcuni aspetti, è controintuitiva in quanto a volte richiede di includere nel trimestre corrente alcuni giorni lavorati nel trimestre precedente e di escludere alcuni giorni tra quelli lavorati dal semestre corrente. Colf Semplice tiene conto in modo trasparente delle settimane intere.
  • Si evita la generazione manuale dei bollettini MAV.
    Non tutti sanno che i bollettini MAV che l’INPS spedisce a casa del datore di lavoro spesso non rispecchiano fedelmente le ore lavorate dal collaboratore domestico. L’INPS infatti utilizza una metodologia predittiva basata sulle ore di lavoro specificate al momento della registrazione del contratto di lavoro. Ma cosa succede se il collaboratore domestico lavora meno ore (es. per malattia, ferie o permessi) o più ore in conseguenza di straordinari o di lavoro ordinario aggiuntivo? I bollettini prestampati in quel caso non sono più validi ed è necessario collegarsi al sito dell’INPS dove aggiornare le ore lavorate e scaricare il nuovo bollettino. Delegando il calcolo della busta paga colf a Colf Semplice, le ore dei contributi sono sempre desunte dalle buste paga e non ci sono disallineamenti rispetto al lavoro effettivamente svolto dal collaboratore domestico. E in più Colf Semplice inoltra i bollettini MAV direttamente nella vostra casella email senza che voi dobbiate fare nulla.

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Come abbiamo visto, il calcolo manuale della busta paga colf richiede molta attenzione. Nel prossimo articolo troverete altri 5 motivi per delegare la busta paga colf.

Avere una colf alle dipendenze è una necessità per molte famiglie italiane in cui entrambi i coniugi si dedicano alla carriera, o per la cura di persone non più giovani o ancora per singoli che non hanno proprio il tempo di occuparsi della casa. La colf è quindi una figura professionale molto richiesta ed apprezzata. Purtroppo però, viste le precise e severe leggi fiscali vigenti in Italia, non si può semplicemente richiedere a qualcuno di lavorare in casa e dare lo stipendio in contanti. Il fatto che alcuni lo facciano non significa infatti che ciò sia sicuro e tantomeno legale. La busta paga colf deve essere una busta paga a tutti gli effetti, comprensiva di tutti gli oneri e diritti che i lavoratori ed i datori di lavoro hanno in Italia. E’ necessario eseguire vari calcoli tra cui ore lavorate, contributi INPS e Cassa Colf, eventuali indennità, ferie, TFR, tredicesime e quant’altro. Inotre mettere in regola il lavoratore diventa ancora più importante se questo è extracomunitario come avviene nella maggioranza nei casi.

shutterstock 59838205 Busta paga colf: 20 buone ragioni per delegarla – parte 1

La busta paga colf con un click

Elaborare correttamente la busta paga colf può però diventare una vera e propria complicazione e richiedere una quantità considerevole di tempo: per questo motivo nel presente articolo e nei prossimi di questo ciclo, elencheremo 20 buone ragioni per delegarla a specialisti come ColfSemplice.it.
Ecco i primi 5:

  • Evitare problemi legali e sanzioni per inadempienze

    Il lavoro in nero è sanzionato in modo grave e severo, ma anche qualche errore nel versamento dei contributi può comportare multe salate, con una sanzione minima applicabile che per una sola giornata “in nero” arriva a 3000 euro. Se anche la vostra situazione è in “regola” ma siete stati frettolosi nei calcoli, una busta paga colf improvvisata può costarvi molto cara.

  • Risparmiare tempo

    Fare tutti questi calcoli è una attività complessa e può rappresentare un problema. Se avete assunto la colf perché non avete tempo per la casa, ne avrete invece per mettervi a fare conti su conti e per aggiornarvi continuamente sulle normative e i coefficienti in vigore?

  • Rispettare le tempistiche

    I professionisti di Colf Semplice faranno in modo che la busta paga della colf arrivi sempre in tempo al lavoratore, evitando problemi in caso i vostri impegni vi facciano tardare e prevenendo l’insorgere di controversie da parte di chi attende giustamente di essere pagato nei tempi prestabiliti.

  • Tutelare le parti

    Il contratto di lavoro serve per tutelare sia il lavoratore che il datore di lavoro. Avere una busta paga colf redatta da professionisti significa essere al riparo da qualsiasi incomprensione, errore e disputa. Una terza parte fidata come Colf Semplice, a cui si delega la busta paga colf, vigila che tutte le questioni riguardanti la retribuzione avvengano in modo trasparente e legale, a vantaggio del datore e del lavoratore, evitando ad entrambi problemi nel rapporto lavorativo e di natura legale.

  • Il risparmio in tempo è un guadagno in denaro

    Nei prossimi articoli continueremo ad analizzare in dettaglio la complessità richiesta dall’occuparsi della busta paga colf personalmente senza avere una preparazione specifica o una specializzazione come quella di Colf Semplice. Già da quanto scritto fino ad ora si intuisce che il calcolo autonomo, richiede tempo ed attenzione. Quel tempo e quella attenzione che ogni mese dovrete portare via alle vostre attività riducendo la vostra produttività o il tempo dedicato al relax.

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