Busta paga colf: 20 buone ragioni per delegarla – parte 2

Francesca De Rossi —  13 dicembre 2013 — Scrivi un commento

Nella prima parte abbiamo visto in linee generali quanto può essere utile delegare il calcolo della busta paga colf. Improvvisare comporta dei rischi ed anche seguendo le linee guida, la contabilità dei lavoratori domestici richiede tempo ed attenzione. E dato che in genere un collaboratore viene assunto da persone impegnate in altre attività, molto spesso non ha senso elaborare e verificare personalmente la retribuzione e i contributi INPS. La soluzione è affidare il calcolo a professionisti: leggete nel seguito altri cinque buoni motivi per delegare la busta paga colf a uno specialista come Colf Semplice.

shutterstock 67325482 Busta paga colf: 20 buone ragioni per delegarla – parte 2

5 buoni motivi per delegare la busta paga colf

  • Non vi preoccupate del contratto di assunzione.
    Il contratto di assunzione del collaboratore domestico è un elemento basilare del rapporto di lavoro. Per redigere un contratto di lavoro che tuteli il datore di lavoro da successive, e potenzialmente costose, contestazioni da parte dei collaboratori è necessario che esso sia pienamente congruente con quanto specificato nel Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dei Collaboratori Domestici (CCNL COLF). Anche aspetti che possono sembrare banali, come ad esempio la distribuzione dell’orario di lavoro o altri dettagli legati ai permessi di soggiorno, se specificati in modo errato possono esporre il datore di lavoro a successive sanzioni (anche penali) e/o multe. Affidarsi a Colf Semplice tutela da questo tipo di problematiche.
  • Non perdete tempo per registrare il contratto di lavoro.
    Una volta siglato il contratto di assunzione è necessario registrarlo sul sito dell’INPS nella apposita sezione dedicata al lavoro domestico. Nella procedura, accessibile solo tramite la disponibilità del PIN rilasciato dall’INPS, bisogna specificare dettagliatamente tutte le informazioni fiscali, anagrafiche, di residenza e documentali relative a datore di lavoro e collaboratore. Vanno inoltre indicati tutti gli estremi del contratto di lavoro avendo cura di integrare la retribuzione con l’eventuale valore del vitto e dell’alloggio nel caso sia dovuto al collaboratore. I professionisti incaricati da Colf Semplice possono eseguire per voi la registrazione occupandosi di tutti i dettagli.
  • Non dovete calcolare i coefficienti INPS.
    Nella busta paga colf vanno conteggiati i contributi previdenziali relativi al rapporto di lavoro domestico da versare all’INPS ogni trimestre. Il calcolo va fatto sulla base della retribuzione oraria effettiva, basata sulle ore settimanali lavorate e inclusiva della tredicesima e della quota di indennità di vitto e alloggio (nei casi in cui è dovuta). La retribuzione oraria effettiva va poi incrociata con le fasce retributive per identificare la quota oraria di contributi da versare: questi vanno poi distinti tra quelli da detrarre dalla retribuzione lorda del collaboratore e quelli che invece sono in carico al datore di lavoro. Colf Semplice calcola tutto questo per voi.
  • Non dovete eseguire il conteggio per le settimane intere.
    Un altro calcolo articolato è quello in cui si contabilizzano le ore retribuite del trimestre usando la metodologia per settimane intere (la settimana completa che va dalla domenica al sabato successivo) e quindi in modo indipendente dal calendario e dal mese in corso. Questa metodologia è quella prevista dall’INPS e, per alcuni aspetti, è controintuitiva in quanto a volte richiede di includere nel trimestre corrente alcuni giorni lavorati nel trimestre precedente e di escludere alcuni giorni tra quelli lavorati dal semestre corrente. Colf Semplice tiene conto in modo trasparente delle settimane intere.
  • Si evita la generazione manuale dei bollettini MAV.
    Non tutti sanno che i bollettini MAV che l’INPS spedisce a casa del datore di lavoro spesso non rispecchiano fedelmente le ore lavorate dal collaboratore domestico. L’INPS infatti utilizza una metodologia predittiva basata sulle ore di lavoro specificate al momento della registrazione del contratto di lavoro. Ma cosa succede se il collaboratore domestico lavora meno ore (es. per malattia, ferie o permessi) o più ore in conseguenza di straordinari o di lavoro ordinario aggiuntivo? I bollettini prestampati in quel caso non sono più validi ed è necessario collegarsi al sito dell’INPS dove aggiornare le ore lavorate e scaricare il nuovo bollettino. Delegando il calcolo della busta paga colf a Colf Semplice, le ore dei contributi sono sempre desunte dalle buste paga e non ci sono disallineamenti rispetto al lavoro effettivamente svolto dal collaboratore domestico. E in più Colf Semplice inoltra i bollettini MAV direttamente nella vostra casella email senza che voi dobbiate fare nulla.

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Come abbiamo visto, il calcolo manuale della busta paga colf richiede molta attenzione. Nel prossimo articolo troverete altri 5 motivi per delegare la busta paga colf.

Francesca De Rossi

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