Archivio per Retribuzione

I nuovi minimi retributivi colf e badanti 2016, validi per l’anno corrente, sono stati divulgati dalla commissione costituita da rappresentanze sindacali e associazioni datoriali che, come ogni anno, si è riunita presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Oltre ai valori aggiornati, in questo articolo sono presenti maggiori dettagli su cosa sono i mimimi retributivi per i collaboratori domestici, la decorrenza dei minimi retributivi colf e badanti 2016, il ritocco delle indennità di vitto e alloggio per i prestatori di lavoro domestico e altri aggiornamenti.

Nella seguente scheda sono elencate le nuove retribuzioni minime per colf e badanti nel 2016: per approfondire l’elenco delle mansioni associate a ciascun livello, consulta il sito di Colf Semplice alla pagina Come Fare/Minimi Retributivi.

Convivente Non Convivente Copertura tit.*
Livello Tempo pieno Part-time Notturno Paga oraria Paga oraria
A € 624,65     € 4,54  
AS € 738,23      € 5,36  
B € 795,01 € 567,87    € 5,68  
BS € 851,80 € 596,26 € 979,57  € 6,02  
C € 908,60 € 658,71    € 6,35  
CS € 965,38   € 1.110,18  € 6,69  € 7,20
D € 1.303,67      € 7,72  
DS € 1.360,46   € 1.371,42  € 8,06  € 8,68
U € 655,89        

(*) mansioni di copertura dei soli giorni di riposo del lavoratore titolare.

minimi retributivi colf badanti 2016 I Minimi Retributivi Colf e Badanti 2016

Ecco i nuovi minimi retributivi 2016 per i collaboratori domestici

A cosa servono i Minimi Retributivi 2016 dei lavoratori domestici?

I minimi retributivi dei collaboratori domestici fissano il limite inferiore della paga erogabile a colf, badante o babysitter in funzione del livello in cui è inquadrato il lavoratore e della tipologia di rapporto di lavoro (in regime di convivenza o a paga oraria). I minimi retributivi sono determinati in modo crescente secondo l’aumentare del livello che è a sua volta funzione della preparazione del collaboratore e della tipologia di mansione.

Che decorrenza hanno i Minimi Retributivi Colf e Badanti 2016?

Le retribuzioni minime vengono concordate ogni anno tra le rappresentanze di datori di lavoro e quelle dei collaboratori domestici e hanno validità a partire dal primo di Gennaio sino all’ultimo giorno di Dicembre dell’anno corrente. Gli aggiornamenti annuali sono funzione dell’aumento del costo della vita verificatosi nell’anno precedente secondo le rilevazioni ISTAT.

A quanto ammontano le Indennità di Vitto e Alloggio 2016 di Colf e Badanti?

Oltre ai minimi retributivi colf e badanti 2016, sono stati pubblicati i nuovi importi di riferimento per le indennità di pranzo, cena e alloggio che ammontano rispettivamente a € 1,91, € 1,91 e € 1,66. Il totale di questi valori determina l’importo complessivo dell’indennità sostitutiva di vitto e alloggio che per il 2016 ammonta a € 5,48. L’inserimento della voce di indennità sostitutiva in busta paga viene effettuato quando il collaboratore a cui spetta la fruizione -ai sensi del CCNL Colf- non beneficia “in natura” del vitto e dell’alloggio.

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Desideri risparmiare nella gestione della contabilità del tuo collaboratore domestico senza doverti nel contempo preoccupare degli aggiornamenti (es. dei minimi retributivi colf e badanti 2016), di normative, e del rischio di errori? Con Colf Semplice deleghi tutta la complessità a specialisti che ti supportano in ogni aspetto della gestione e retribuzione della tua colf, badante o babysitter: dalla lettera di assunzione, alle comunicazioni agli enti preposti, dalle buste paga ai contributi, dalla certificazione del reddito al TFR e alle deduzioni fiscali, Colf Semplice ha sempre le soluzioni più efficaci alle tue esigenze in ambito di lavoro domestico.

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Il 2 Febbraio scorso si sono riunite, presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, le parti firmatarie del CCNL Colf che hanno stabilito i nuovi minimi retributivi 2015 colf e badanti validi per l’anno in corso. Nel seguito dell’articolo trovi maggiori informazioni su cosa sono i mimimi retributivi, sul periodo di validità dei mimimi per colf e badanti, sull’aggiornamento delle indennità di vitto e alloggio per i collaboratori domestici e altre informazioni utili.

Nella seguente tabella sono elencate i nuovi minimi retributivi 2015 per Colf e Badanti: potete trovare il dettaglio delle singole mansioni su sito di Colf Semplice nella sezione Come Fare/Minimi Retributivi.

Convivente Non convivente Copertura*
Livello Tempo pieno Part-time Notturno Paga oraria Paga oraria
A € 620,25     € 4,51  
AS € 733,03      € 5,32  
B € 789,41 € 563,87    € 5,64  
BS € 845,80 € 592,06 € 972,67  € 5,98  
C € 902,20 € 654,07    € 6,31  
CS € 958,58 € 1.102,36  € 6,64  € 7,15
D € 1.294,49      € 7,67  
DS € 1.350,88 € 1.361,76  € 8,00  € 8,62
U € 651,27        

(*) mansioni di copertura dei soli giorni di riposo del lavoratore titolare.

shutterstock 119273842 300x300 Minimi retributivi 2015 Colf e Badanti

Sono stati aggiornati i minimi retributivi 2015 di colf e badanti

Cosa sono i Minimi Retributivi 2015 Colf e Badanti?

Il minimo retributivo di colf e badanti è la più bassa paga, oraria o mensile, che il datore di lavoro domestico è tenuto a erogare, per legge, al proprio collaboratore in seguito alla prestazione lavorativa svolta. Questi importi sono determinati dal livello di inquadramento che è funzione della mansione svolta e del grado di esperienza/formazione del lavoratore.

Da quando valgono i Minimi Retributivi 2015 Colf e Badanti?

Le retribuzioni minime vengono stabilite annualmente da una commissione nazionale, formata dai rappresentanti dei datori e dei collaboratori domestici ed hanno come decorrenza il 1° Gennaio e scadenza il 31 Dicembre dell’anno in corso. Tali importi sono aggiornati ogni dodici mesi secondo gli indici ISTAT di variazione del costo della vita.

Quale è l’importo dell’Indennità di Vitto e Alloggio 2015 di Colf e Badanti?

In concomitanza ai nuovi minimi retributivi 2015 colf è stato reso noto anche il nuovo valore delle indennità di pranzo (€1,90), cena (€1,90) e alloggio (€1,64) per i collaboratori domestici: sommando questi importi si ottiene il totale dell’indennità sostitutiva di vitto e alloggio 2015 per colf e badanti (€ 5,44). L’indennità sostitutiva di vitto e alloggio per colf e badanti viene inserita in busta paga ai lavoratori domestici che, avendone diritto ai sensi del CCNL Colf, non ne fruiscano “in natura”.

I nuovi minimi retributivi 2015 per domestici con superminimo

Il superminimo è la differenza fra la retribuzione pattuita all’inizio del rapporto e la retribuzione minima dell’anno prevista per il livello a cui appartiene il lavoratore. Se nel contratto stipulato fra le parti viene inserito un superminimo (assorbibile), l’aggiornamento annuale delle retribuzioni minime lo decurterà progressivamente e in alcuni casi lo assorbirà completamente. In pratica ad ogni aggiornamento annuale dei minimi retributivi di Colf e Badanti la retribuzione pattuita rimane invariata e il superminimo presente si riduce in misura pari all’aumento dei minimi.
I collaboratori domestici con superminimo e scatti retributivi di anzianità ricevono comunque un lieve aumento retributivo in conseguenza della rivalutazione degli scatti di anzianità del rapporto di lavoro che secondo quanto sancito dal CCNL Colf non sono riassorbibili dal superminimo eventualmente presente.

Come si rivaluta la Busta Paga Colf e Badanti già erogata a Gennaio 2015?

L’aggiornamento pubblicato in data 2 Febbraio 2015 è valido retroattivamente anche per il mese di Gennaio 2015. E’ perciò necessario eseguire una rivalutazione della busta paga erogata nel mese di Gennaio (quando i nuovi mimimi retributivi 2015 di colf e badanti non erano ancora pubblicati) ed assegnare al collaboratore domestico -in una busta paga successiva- una addizionale relativa all’arretrato retributivo. In tutti i servizi Colf Semplice (inclusi Colf Semplice Basic e Colf Semplice Professional) nella busta paga di Febbraio 2015 è presente tanto l’aggiornamento della retribuzione minima, quanto l’aggiunta della compensazione relativa alla busta paga del mese di Gennaio 2015. Il datore di lavoro che si avvale di Colf Semplice a riguardo non deve fare nulla.

Con Colf Semplice risparmi sulla busta paga colf evitando le complicazioni e gli errori

Se vuoi evitare le complicazioni e gli errori delega a Colf Semplice la contabilità della tua colf o badante: saranno i nostri specialisti ad occuparsi di tutte le attività di gestione del collaboratore domestico e tu risparmierai in modo significativo. Colf Semplice supporta i datori di lavoro durante l’iter di assunzione, ogni mese esegue il calcolo delle buste paga, trimestralmente quello dei contributi e a fine anno prepara il prospetto di tredicesima e il sostitutivo CUD per il collaboratore domestico. Inoltre calcola il TFR maturato durante il rapporto di lavoro e le deduzioni fiscali per il datore di lavoro domestico.

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Dal momento che il godimento delle ferie colf e badanti è un diritto irrinunciabile, ogni anno il collaboratore domestico ha diritto ad un periodo di riposo nel quale poter recuperare le forze fisiche e mentali. In questo articolo parliamo di ferie colf e badanti: dalla loro durata e retribuzione, alle modalità di conteggio, alla liquidazione, fino ai casi particolari per gli extracomunitari.

calcolatrice Ferie colf e badanti: come funzionano

Ferie colf e badanti: durata, retribuzione, modalità di conteggio e liquidazione.

Durata delle ferie colf e badanti

Indipendentemente dalla durata e dalla distribuzione dell’orario di lavoro, il CCNL stabilisce che, per ogni anno lavorato presso lo stesso datore di lavoro, il collaboratore domestico ha diritto ad un periodo di ferie di 26 giorni lavorativi. Vengono escluse dal conteggio delle ferie colf e badanti le domeniche e le festività nazionali infrasettimanali eventualmente comprese nel periodo di riposo. A meno che non ci siano esigenze diverse delle parti, il periodo di ferie colf e badanti viene fissato dal datore di lavoro tra il mese di giugno e il mese di settembre. Di norma le ferie dei collaboratori domestici hanno carattere continuativo e si possono dividere al massimo in due periodi all’anno e devono svolgersi in due settimane entro l’anno di maturazione e le altre due settimane entro i 18 mesi successivi all’anno di maturazione. Se un collaboratore domestico sta usufruendo del periodo di ferie e si ammala, deve avvisare tempestivamente il datore di lavoro e ha diritto alla sospensione delle ferie che può riprendere quando non è più in malattia.

Retribuzione delle ferie colf e badanti

La paga di un giorno di ferie colf e badanti è pari a 1/26 della retribuzione globale di fatto mensile (e sono perciò inclusive dell’indennità di vitto e alloggio per i collaboratori che ne fruiscono normalmente). Se il collaboratore domestico ha maturato meno di un anno di anzianità di servizio, le giornate di ferie si riducono a tanti dodicesimi (considerando come mese intero le frazioni superiori a 15 giorni) quanti sono i mesi di servizio prestato cioè circa 2,167 giorni per ogni mese. Ad esempio se il collaboratore è stato assunto l’8 febbraio e chiede le ferie il 1° di settembre gli spetteranno 7/12 della retribuzione mensile.

Conteggio delle ferie colf e badanti in giorni e in ore

Dal momento che il CCNL Colf prevede l’assegnazione di 26 giorni di ferie all’anno, il conteggio corretto delle ferie colf e badanti viene eseguito in giorni (e non in ore). Tuttavia mentre alcuni gestori redigono buste paga in cui le ferie colf e badanti vengono conteggiate in giorni, altri le conteggiano in ore: nei due esempi seguenti vedremo come convertirle da giorni in ore e viceversa.

Esempio 1: conversione delle ferie da giorni in ore
In questo caso è necessario trovare il numero di ore corrispondente ad un giorno di ferie; per fare ciò si prende l’orario settimanale e lo si divide per 6, indipendentemente dai giorni lavorati. Ad esempio, se un collaboratore che lavora 36 ore la settimana avrà un giorno di ferie colf e badanti equivalente a 6 ore (36/6=6).

Esempio 2: conversione delle ferie da ore in giorni
In questo caso si dividono le ore di ferie disponibili con il numero di ore di ferie giornaliere. Ad esempio, se un collaboratore lavora 18 ore settimanali, un giorno di ferie colf e badanti equivale a 3 ore (18/6), quindi se ha 30 ore di ferie disponibili, si ottengono 30/3 = 10 giorni di ferie effettivi.

Liquidazione delle ferie colf e badanti

Come detto, le ferie colf e badanti sono un diritto irrinunciabile: conseguentemente non possono essere liquidate senza essere fatte, ma devono essere necessariamente godute. Fanno eccezione solo due casi in cui il datore deve corrispondere al collaboratore un’indennità sostitutiva al godimento delle ferie:

  •  quando termina il rapporto di lavoro per dimissioni o licenziamento del lavoratore,
  • quando il collaboratore ha un contratto a tempo determinato con durata inferiore all’anno e alla scadenza deve ancora godere delle ferie in maniera parziale o totale.

Solo in questi due casi è possibile liquidare le ferie al collaboratore che non abbia goduto di tutto il monte ore per ferie colf e badanti maturato. In caso di collaboratore convivente che fruisce normalmente di vitto e alloggio, quando è in ferie, gli spetta anche il pagamento dell’indennità sostitutiva stabilita annualmente nel CCNL, a meno che non ne fruisca anche nel periodo di riposo.

Cumulo ferie colf per collaboratori extracomunitari

Ai collaboratori domestici extracomunitari viene data la possibilità di cumulare le ferie per un periodo massimo di 2 anni. In questo modo il collaboratore ha la possibilità di maturare un numero consistente di giornate di ferie e di tornare nel suo paese di origine per un periodo sufficiente per poter sfruttare le spese di viaggio sostenute.

Per il sistematico conteggio delle ferie colf e badanti è necessario tempo, precisione e dimestichezza con alcune procedure di calcolo. Se il datore di lavoro lo desidera, può delegare tutto agli specialisti di Colf Semplice che offre la soluzione più efficace e conveniente per la contabilità del collaboratore domestico, dalla generazione delle buste paga e dei contributi, al calcolo delle ferie, della tredicesima e TFR.

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La retribuzione colf è il compenso che il datore di lavoro eroga al collaboratore domestico per l’attività lavorativa svolta alle proprie dipendenze. In questo articolo vedremo come la retribuzione colf viene dettagliata nella busta paga di colf e badanti, quali sono le sue componenti e come viene gestita in caso di presenza di indennità di vitto e alloggio, di lavoro straordinario e di tredicesima.

retribuzione Retribuzione colf: come fare

Retribuzione colf: quali sono le sue componenti e come viene dettagliata nella busta paga colf e badanti

Busta paga

Secondo il CCNL Colf, quando il datore paga il collaboratore è tenuto a produrre la busta paga in cui sono dettagliati tutti i riferimenti della retribuzione colf. Dal momento che in busta paga devono essere riportati tutti gli estremi della retribuzione colf, è buona prassi farla firmare per accettazione al collaboratore in modo tale che possa essere usata come garanzia in caso di eventuali dubbi o contestazioni successivi. Non vi è un modello standard per quanto riguarda la busta paga, ma ci sono alcune voci che devono sempre essere citate:

  • dati anagrafici e codice fiscale di datore e collaboratore
  • periodo retribuito
  • retribuzione base ed eventuali scatti d’anzianità e superminimo
  • ore lavorate e festività/ferie godute
  • totale delle trattenute contributive (INPS e Cassa Colf) a carico del collaboratore
  • totale della retribuzione lorda e netta

Componenti della retribuzione colf

La retribuzione colf è composta da retribuzione minima, ed eventuali scatti d’anzianità, superminimo e compenso sostitutivo di vitto e alloggio.

Retribuzione base

La retribuzione colf base è l’importo orario o mensile stabilito tra datore di lavoro e collaboratore, che non può essere mai inferiore ai minimi retributivi stabiliti per legge. I minimi vengo aggiornati ogni anno.

Scatti di anzianità

Per ogni biennio di servizio preso lo stesso datore di lavoro spetta al collaboratore un aumento del 4% della retribuzione colf minima contrattuale relativa al proprio livello di inquadramento. Gli scatti possono essere al massimo 7 e non sono assorbibili da un eventuale superminimo. Gli scatti decorrono dal primo giorno del mese successivo al raggiungimento dei 2 anni.

Superminimo

Il superminimo è la differenza fra la retribuzione pattuita e la retribuzione colf minima prevista per quell’anno in base al livello di appartenenza. Sommato alla retribuzione base e ad eventuali scatti di anzianità permette di calcolare: tredicesima, TRF, straordinari, contributi e imposte.

Indennità di vitto e alloggio

I collaboratori domestici in regime di convivenza hanno diritto di poter usufruire a titolo gratuito di vitto e alloggio messi a disposizione dal datore di lavoro. Quando, per diversi motivi, non ne possono godere, spetta in sostituzione il pagamento dell’indennità di vitto e alloggio. Quest’ultima dev’essere calcolata secondo i valori stabiliti di anno in anno dal CCNL e integrata nella retribuzione colf.
Durante le ferie, per congedo matrimoniale, per malattia o infortunio sul lavoro o per permessi retribuiti, se il collaboratore non fruisce di vitto e alloggio messo a disposizione dal datore, spetta il pagamento dell’indennità.
L’indennità di vitto spetta anche al collaboratore non convivente che lavora per 6 ore consecutive e durante la pausa non può assentarsi dal luogo di lavoro.

Retribuzione del lavoro straordinario

Il collaboratore domestico può lavorare oltre l’orario massimo, giornaliero o settimanale, su richiesta del datore (preferibilmente avvisando con almeno un giorno di anticipo, salvo imprevisti o emergenze). Per ogni tipologia di lavoro straordinario c’è una maggiorazione rispetto alla retribuzione colf normale.

Il lavoro straordinario diurno, cioè prestato fra le ore 6.00 e le ore 22.00, subisce una maggiorazione della retribuzione oraria del 25%; se le ore di straordinario di un collaboratore non convivente superano le 40 ore settimanali stabilite (sempre effettuate fra le 6.00 e le 22.00), fino ad un massimo di 44 ore, vi è una maggiorazione del 10%.

Il lavoro straordinario notturno, quello prestato fra le ore 22.00 e le ore 6.00, la retribuzione oraria viene maggiorata del 50%.

Per lavoro straordinario festivo, è considerata l’attività lavorativa svolta di domenica, durante il riposo settimanale e durante tutte le festività riconosciute dalla normativa vigente. La maggiorazione della retribuzione è del 60% per la domenica e per le festività e del 40% durante il riposo settimanale. Durante le festività si osserva il completo riposo (salvo emergenze o imprevisti), con l’obbligo di corrispondere al collaboratore la normale retribuzione anche se non era prevista l’attività lavorativa durante tali giorni. Se la festività cade di domenica il lavoratore può recuperare il giorno di riposo in un’altra giornata o essere pagato come fosse un normale giorno lavorativo.

Tredicesima

La tredicesima è una mensilità aggiuntiva che viene corrisposta al collaboratore nella retribuzione colf di fine anno. In alternativa è anche possibile erogarla mensilmente in busta paga del collaboratore. Se a fine anno il collaboratore non ha ancora maturato un anno di servizio, la tredicesima sarà di tanti dodicesimi quanti sono i mesi lavorati. Questa mensilità matura anche durante le assenze per malattia, infortunio sul lavoro, malattia professionale e maternità.

Se non avete il tempo o le competenze per gestire direttamente i dettagli della retribuzione colf potete delegare gli specialisti di Colf Semplice a tariffe molto convenienti. Il team di Colf Semplice si occuperà di tutto quanto necessario alla gestione di colf, badanti e babysitter: dall’assunzione alle buste paga e ai contributi INPS.

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