Archivio per Francesca De Rossi

Questo articolo sui nuovi importi dei contributi INPS 2016 di colf badanti e babysitter spiega: chi quando e come deve versare i contributi INPS; come si calcolano e come funzionano le trattenute contributive in busta paga; cosa è l’algoritmo di conteggio per settimane intere usato dall’INPS. Inoltre si verifica la precisione dei precalcolati inviati dall’INPS e perché è una buona idea utilizzare i servizi di Colf Semplice per gestire buste paga e contributi dei propri collaboratori domestici, siano essi colf, bandanti o babysitter.

tax receipt small 263x300 I Nuovi Importi dei Contributi INPS 2016 di colf badanti e babysitter

Come sono fatti i bollettini di pagamento dei contributi INPS 2016 di colf badanti e babysitter

A quanto ammontano i contributi INPS 2016 di domestici con contratto di lavoro a tempo indeterminato?

Per i collaboratori domestici con rapporti di lavoro a tempo indeterminato la tabella di riferimento, presente anche su Colf Semplice, è la seguente:

Rapporti a tempo indeterminato Cassa unica assegni familiari (CUAF)
Con quota CUAF Senza quota CUAF
Ore di lavoro settimanali Retribuzione oraria effettiva Datore Lavoratore Datore Lavoratore
minore di 25 ore da € 0 a € 7,88 € 1,39 € 0,35 € 1,40 € 0,35
minore di 25 ore da € 7,88 a € 9,59 € 1,57 € 0,40 € 1,58 € 0,40
minore di 25 ore oltre € 9,59 € 1,91 € 0,48 € 1,93 € 0,48
pari o sup. 25 ore qualsiasi € 1,01 € 0,25 € 1,02 € 0,25

A quanto ammontano i contributi INPS 2016 di colf badanti e babysitter con contratto di lavoro a tempo determinato (a termine)?

Per i collaboratori domestici con rapporti di lavoro a tempo determinato (a termine) la tabella di riferimento, presente anche su Colf Semplice, è la seguente:

Rapporti a tempo determinato (a termine) Cassa unica assegni familiari (CUAF)
Con quota CUAF Senza quota CUAF
Ore di lavoro settimanali Retribuzione oraria effettiva Datore Lavoratore Datore Lavoratore
minore di 25 ore da € 0 a € 7,88 € 1,49 € 0,35 € 1,50 € 0,35
minore di 25 ore da € 7,88 a € 9,59 € 1,68 € 0,40 € 1,69 € 0,40
minore di 25 ore oltre € 9,59 € 2,05 € 0,48 € 2,06 € 0,48
pari o sup. 25 ore qualsiasi € 1,08 € 0,25 € 1,09 € 0,25

Quando si pagano i contributi INPS 2016 di colf badanti e baby sitter?

Il pagamento dei contributi INPS 2016 di colf badanti e babysitter va effettuato trimestralmente entro il decimo giorno (salvo cada di Domenica e in quel caso il termine é posticipato di un giorno) dei mesi di:

  • Aprile 2016, per contributi trattenuti nelle buste paga di Gennaio, Febbraio e Marzo 2016
  • Luglio 2016,  per contributi trattenuti nelle buste paga di Aprile, Maggio e Giugno 2016
  • Ottobre 2016  per contributi trattenuti nelle buste paga di Luglio, Agosto e Settembre 2016
  • Gennaio 2017 per contributi trattenuti nelle buste paga di Ottobre, Novembre e Dicembre 2016

Nel caso di conclusione del rapporto di lavoro (ad esempio per licenziamento o dimissioni), il pagamento dei contributi va effettuato entro e non oltre i dieci giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.

Tutti i datori di lavoro domestico che si avvalgono del servizio Colf Semplice Relax ricevono un messaggio email ogni trimestre, almeno una settimana prima della scadenza, con il promemoria del pagamento e il bollettino MAV da pagare per i contributi INPS.

Come si pagano i contributi INPS 2016 dei collaboratori domestici?

Il pagamento dei contributi INPS da lavoro domestico avviene preferibilmente tramite il bollettino MAV generato sulla base delle ore retribuite nelle buste paga del trimestre: il bollettino MAV si può versare:

  • tramite home-banking
  • recandosi presso gli uffici postali e gli sportelli bancari
  • tramite sito internet e bancomat della Banca Popolare di Sondrio

Chi deve pagare i contributi INPS 2016 di colf badanti e baby sitter?

Il versamento dei contributi INPS 2016 di colf badanti e babysitter è eseguito del datore di lavoro domestico che deve trattenere in ogni busta paga la quota di pertinenza del collaboratore.

Tutti i datori di lavoro che utilizzano il servizio Colf Semplice Relax per gestire le busta paga da lavoro domestico ricevono un messaggio email ogni mese, con la busta paga recante le trattenute contributive alla retribuzione del collaboratore.

Quando va esclusa la quota CUAF dai contributi INPS 2016 per lavoro domestico?

Il versamento dei contributi INPS 2016 di colf badanti e baby sitter può escludere la quota CUAF solo in due casistiche:

  1. quando in rapporto di lavoro intercorre tra marito e moglie e uno dei due coniugi beneficia di una indennità di accompagnamento
  2. quando datore di lavoro e collaboratore domestico sono parenti o affini entro il terzo grado conviventi.

Come si calcolano i contributi INPS 2016 per il lavoro domestico?

Il conteggio dei contributi INPS 2016 di colf badanti e babysitter è funzione di cinque variabili:

  1. se la quota cercata è quella che deve essere versata dal datore o quella da trattenere al collaboratore
  2. se il rapporto di lavoro domestico è a tempo determinato o a tempo indeterminato
  3. se la quota CUAF va esclusa o inclusa (vedi sopra)
  4. il numero di ore settimanali lavorate
  5. l’ammontare della retribuzione oraria effettiva (la retribuzione oraria lorda inclusiva della tredicesima e della quota oraria di vitto e alloggio quando spettante)

Con le prime tre variabili si sceglie quale delle due tabelle sopra riportate va utilizzata e quale colonna CUAF va usata (con o senza quota CUAF). Se la quota cercata è quella che deve essere versata complessivamente dal datore di lavoro, la colonna di riferimento è quella relativa al ‘Datore’; se si cerca quanto è la trattenuta oraria da applicare in busta paga al collaboratore domestico, la colonna da utilizzare è quella con la dicitura ‘Lavoratore’.

Fatto questo, con il numero di ore lavorate settimanali si identificano poi le righe da usare per individuare l’importo. Se le ore lavorate in una settimana sono maggiori o uguali a 25, allora va usata la riga indipendente dalla retribuzione oraria effettiva (l’ultima riga delle tabelle sopra riportate). Se le ore lavorate sono meno di 25, allora è necessario usare l’importo della retribuzione oraria effettiva per identificare la fascia contributiva secondo le tre possibilità:

  • retribuzione oraria effettiva minore di € 7,88
  • retribuzione oraria effettiva compresa tra € 7,88 e € 9,59
  • retribuzione oraria effettiva superiore a € 9,59

Esempi

  • Un datore di lavoro che volesse calcolare il costo orario dei contributi INPS 2016 per una badante convivente a tempo indeterminato a 54 ore settimanali (non parente entro il terzo grado del datore di lavoro), la quota oraria ammonta a € 1,01
  • nel caso si stia cercando la trattenuta contributiva 2016 oraria da effettuare in busta paga ad una babysitter che lavora 20 ore a settimana con un rapporto di lavoro a tempo indeterminato e retribuzione oraria effettiva di € 8,00, esso ammonta a € 0,40.
  • nel caso si voglia sapere quanto costano i contributi INPS 2016 per ogni ora retribuita ad una colf a 24 ore settimanali con rapporto di lavoro a termine (tempo determinato) e retribuzione oraria effettiva (inclusiva di 13a) di € 7,50, essi ammontano a € 1,49.

In busta paga, le ore trattenute per contributi INPS sono sempre pari a quelle retribuite?

Le ore conteggiate in busta paga non sono sempre sovrapponibili alle ore retribuite nel mese: infatti vari gestori (tra cui Colf Semplice) conteggiano i contributi da trattenere in busta paga ai collaboratori domestici utilizzando l’algoritmo delle settimane intere (lo stesso utilizzato dall’INPS). In pratica, si conteggiano i contributi da trattenere a colf, badante e babysitter sulla base del numero di settimane intere presenti nel mese di riferimento del cedolino. Di conseguenza in alcuni mesi vengono effettuate trattenute INPS per 4 settimane, altri mesi per 5 settimane. Questo perché i pagamenti trimestrali all’INPS vanno fatti per settimane intere e non sulla base dei giorni retribuiti nel trimestre di calendario.

Come funziona il conteggio dei contributi INPS per settimane intere?

Le specifiche INPS di calcolo dei contributi trimestrali da lavoro domestico prescrivono il conteggio, non sulla base giorni di calendario, ma sui giorni appartenenti alle settimane intere presenti in un dato mese. Per settimana intera si intende la settimana che comincia di Domenica (e finisce di Sabato) in cui il Sabato cade nel mese in oggetto: ad esempio Gennaio 2016 contiene 5 settimane intere perché contiene 5 Sabati. La cosa interessante è che la prima settimana intera di Gennaio 2016 è cominciata Domenica 27 Dicembre 2015: di conseguenza le settimane intere di un mese possono contenere anche alcuni giorni del mese precedente. Per costruzione le settimane intere di un certo mese non contengono mai giorni del mese successivo ed perciò possibile che talvolta alcuni giorni lavorati in un mese siano trattenuti a livello di contributi INPS nel mese, o addirittura nel trimestre, successivo. Un esempio sono i giorni lavorati dal 27 Dicembre al 31 Dicembre 2015 che, sebbene retribuiti nella busta paga di Dicembre, sono trattenuti con il mese di Gennaio 2016 e versati all’INPS ad Aprile 2016.

Quanto sono precisi i bollettini cartacei inviati dall’INPS per versare i contributi INPS 2016 per colf, badanti e babysitter?

I bollettini cartacei pre-calcolati dall’INPS, e inviati per posta dall’istituto, sono un conteggio A PRIORI dei versamenti contributivi da effettuarsi nei trimestri successivi: ciò significa che essi sono una stima basata su un numero di ore lavorate settimanali esattamente pari a quello dichiarato al momento della registrazione del rapporto di lavoro domestico. Nella pratica il numero di ore lavorate A CONSUNTIVO differisce spesso dalla previsione INPS ed è perciò necessario ri-calcolare l’ammontare dei contributi da versare. Perciò il versamento del cartaceo dell’INPS non garantisce di essere completamente in regola con il pagamento dei contributi a meno che non si sia verificato che le ore totalizzate nel bollettino cartaceo corrispondano esattamente alle ore retribuite nelle settimane intere del trimestre considerato.

Oltre a questo dal momento che la retribuzione oraria effettiva usata dall’INPS è quella dichiarata al momento dell’assunzione, quando la retribuzione cambia in funzione di scatti retributivi, aumenti dei minimi annuali da CCNL Colf o aggiornamenti retributivi o delle ore lavorate, la retribuzione nota all’INPS può non essere più quella corretta, determinando una fascia contributiva ed importo da versare errati.

Per tutti questi motivi, per assicurarsi di essere completamente in regola con i conteggi contributivi, è sempre consigliabile avvalersi di consulenza specializzata come quella offerta dagli esperti di Colf Semplice.

Perché usare i servizi di Colf Semplice per gestire i contributi INPS 2016 dei collaboratori domestici?

Affidando la busta paga e i contributi INPS a Colf Semplice, il conteggio dei contributi INPS 2016 di colf badante e babysitter è sicuro e affidabile ed è sempre basato sulle buste paga versate al collaboratore con una corrispondenza speculare con requisiti della normativa e coefficienti INPS vigenti. In particolare con l’utilizzo di Colf Semplice:

  • le trattenute in ogni busta paga vengono sempre basate sulle settimane intere conteggiate dall’INPS
  • le ore totali da conteggiare per i contributi INPS sono sempre totalizzate sulla base delle buste paga versate al collaboratore domestico
  • la retribuzione oraria effettiva e la fascia contributiva sono sempre corrette e congruenti con le ore di lavoro conteggiate settimanalmente
  • i contributi da versare sono sempre calcolati a CONSUNTIVO con la migliore garanzia possibile di precisione e affidabilità

I servizi online di Colf Semplice hanno inoltre tariffe estremamente vantaggiose e li puoi provare GRATIS e senza impegno per ben 30 giorni: Comincia subito a risparmiare sui costi di gestione di colf, badante e babysittter!

I nuovi minimi retributivi colf e badanti 2016, validi per l’anno corrente, sono stati divulgati dalla commissione costituita da rappresentanze sindacali e associazioni datoriali che, come ogni anno, si è riunita presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Oltre ai valori aggiornati, in questo articolo sono presenti maggiori dettagli su cosa sono i mimimi retributivi per i collaboratori domestici, la decorrenza dei minimi retributivi colf e badanti 2016, il ritocco delle indennità di vitto e alloggio per i prestatori di lavoro domestico e altri aggiornamenti.

Nella seguente scheda sono elencate le nuove retribuzioni minime per colf e badanti nel 2016: per approfondire l’elenco delle mansioni associate a ciascun livello, consulta il sito di Colf Semplice alla pagina Come Fare/Minimi Retributivi.

Convivente Non Convivente Copertura tit.*
Livello Tempo pieno Part-time Notturno Paga oraria Paga oraria
A € 624,65     € 4,54  
AS € 738,23      € 5,36  
B € 795,01 € 567,87    € 5,68  
BS € 851,80 € 596,26 € 979,57  € 6,02  
C € 908,60 € 658,71    € 6,35  
CS € 965,38   € 1.110,18  € 6,69  € 7,20
D € 1.303,67      € 7,72  
DS € 1.360,46   € 1.371,42  € 8,06  € 8,68
U € 655,89        

(*) mansioni di copertura dei soli giorni di riposo del lavoratore titolare.

minimi retributivi colf badanti 2016 I Minimi Retributivi Colf e Badanti 2016

Ecco i nuovi minimi retributivi 2016 per i collaboratori domestici

A cosa servono i Minimi Retributivi 2016 dei lavoratori domestici?

I minimi retributivi dei collaboratori domestici fissano il limite inferiore della paga erogabile a colf, badante o babysitter in funzione del livello in cui è inquadrato il lavoratore e della tipologia di rapporto di lavoro (in regime di convivenza o a paga oraria). I minimi retributivi sono determinati in modo crescente secondo l’aumentare del livello che è a sua volta funzione della preparazione del collaboratore e della tipologia di mansione.

Che decorrenza hanno i Minimi Retributivi Colf e Badanti 2016?

Le retribuzioni minime vengono concordate ogni anno tra le rappresentanze di datori di lavoro e quelle dei collaboratori domestici e hanno validità a partire dal primo di Gennaio sino all’ultimo giorno di Dicembre dell’anno corrente. Gli aggiornamenti annuali sono funzione dell’aumento del costo della vita verificatosi nell’anno precedente secondo le rilevazioni ISTAT.

A quanto ammontano le Indennità di Vitto e Alloggio 2016 di Colf e Badanti?

Oltre ai minimi retributivi colf e badanti 2016, sono stati pubblicati i nuovi importi di riferimento per le indennità di pranzo, cena e alloggio che ammontano rispettivamente a € 1,91, € 1,91 e € 1,66. Il totale di questi valori determina l’importo complessivo dell’indennità sostitutiva di vitto e alloggio che per il 2016 ammonta a € 5,48. L’inserimento della voce di indennità sostitutiva in busta paga viene effettuato quando il collaboratore a cui spetta la fruizione -ai sensi del CCNL Colf- non beneficia “in natura” del vitto e dell’alloggio.

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Desideri risparmiare nella gestione della contabilità del tuo collaboratore domestico senza doverti nel contempo preoccupare degli aggiornamenti (es. dei minimi retributivi colf e badanti 2016), di normative, e del rischio di errori? Con Colf Semplice deleghi tutta la complessità a specialisti che ti supportano in ogni aspetto della gestione e retribuzione della tua colf, badante o babysitter: dalla lettera di assunzione, alle comunicazioni agli enti preposti, dalle buste paga ai contributi, dalla certificazione del reddito al TFR e alle deduzioni fiscali, Colf Semplice ha sempre le soluzioni più efficaci alle tue esigenze in ambito di lavoro domestico.

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E’ stato pubblicato il decreto in Gazzetta ufficiale l’11 Dicembre 2014 che offre la possibilità di godere di un bonus di 600 euro al mese per la retribuzione della baby sitter o dell’asilo. Si tratta di una occasione da non lasciarsi sfuggire perché i tempi per beneficiare del bonus nel 2014 sono molto ristretti: le domande vanno presentate entro il 31 Dicembre 2014.

Il bonus di 600 euro mensili è una opportunità offerta alle mamme che intendono rinunciare al congedo facoltativo dopo la nascita del figlio per ritornare al lavoro. Rispetto a quanto avvenuto lo scorso anno ci sono delle novità: i fondi disponibili sono di ben 600 euro al mese per sei mesi.

Il punto di attenzione è che la scadenza per richiedere il bonus di 600 euro al mese per il 2014 è la fine del mese corrente.

shutterstock 160939997 e1418846576840 Bonus di 600 euro al mese per assunzione baby sitter

Questo articolo spiega come richiedere in modo facile e veloce il bonus di 600 euro al mese per l’assunzione di una babysitter

Sul portale dell’INPS sono disponibili da ieri 16 Dicembre le istruzioni per richiedere i contributi (http://www.inps.it/portale/default.aspx?iMenu=1&itemDir=10094).

I fondi disponibili sono limitati: 20 milioni di euro per le domande presentate nel il 2014 e altrettanti per quelle presentate nel 2015. Consigliamo perciò di presentare la domanda il prima possibile: hanno facoltà di richiedere il bonus di 600 euro al mese le lavoratici madri a cui spetta il congedo parentale, le dipendenti pubbliche o di datori di lavoro privati che al momento di presentazione della domanda rientrino negli undici mesi seguenti il termine del periodo di congedo di maternità obbligatorio.

Bonus di 600 euro al mese: come richiederlo in modo facile e veloce

La condizione fondamentale per fruire del bonus è quella di effettuare la comunicazione preventiva all’INPS di inizio prestazione lavorativa: con Colf Semplice è possibile attivare il rapporto di lavoro domestico a tariffe estremamente convenienti.

Tutti gli utenti registrati su Colf Semplice (www.colfsemplice.it) possono infatti richiedere il supporto dei nostri specialisti per presentare rapidamente la richiesta del bonus di 600 euro al mese: è sufficiente scrivere a bonus600euro@colfsemplice.it per ricevere indicazioni sulle modalità di adesione.

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In questo articolo vedremo quali sono i passaggi necessari per effettuare in modo corretto l’assunzione colf. Per prima cosa si verifica la validità e la completezza dei documenti, poi si redige la lettera di assunzione, la si verifica con il collaboratore ed infine si registra il rapporto presso l’INPS.

colf 2 Assunzione Colf: come farla correttamente

Assunzione colf: come eseguirla in maniera corretta

Cosa fare prima dell’assunzione colf

Prima di effettuare l’assunzione colf, è buona cosa controllare che il documento d’identità del datore e del collaboratore domestico non siano scaduti. Se il collaboratore domestico è extracomunitario è meglio verificare anche la sua tessera sanitaria e che il permesso di soggiorno sia in regola.

Documenti necessari

Dopo le verifiche preliminari bisogna preparare tutti i documenti necessari: carte d’identità di datore di lavoro e collaboratore domestico ed eventuali diplomi o attestati specifici del collaboratore. Nel caso in cui il collaboratore sia extracomunitario è obbligatorio anche il permesso di soggiorno compatibile con lo svolgimento di lavoro subordinato.Se un collaboratore ha più di un rapporto di lavoro, i suoi documenti possono essere trattenuti temporaneamente da uno dei datori di lavoro rilasciando una ricevuta.

Lettera di assunzione colf

Predisposti i documenti necessari, si potrà fare l’assunzione colf, stipulando un contratto di lavoro (o lettera di assunzione) firmata da entrambe le parti in duplice copia. Andranno indicati, oltre a eventuali clausole specifiche:

  • data di inizio del rapporto
  • livello di appartenenza
  • mansione del collaboratore
  • durata del periodo di prova
  • esistenza o meno della convivenza
  • durata dell’orario di lavoro e la sua distribuzione
  • mezza giornata di riposo settimanale in aggiunta alla domenica
  • retribuzione* pattuita specificando se è oraria o mensile e se è lorda o netta
  • luogo di esecuzione lavoro
  • in caso ci sia un superminimo, se è riassorbibile o no
  • specificare se l’assunzione colf è a tempo determinato o indeterminato

(*) per quanto riguarda la retribuzione, secondo quanto previsto nel CCNL Colf, se l’assunzione colf non è caratterizzata da regime di convivenza, la paga deve essere oraria (e non mensile) e non potrà essere inferiore al minimo retributivo stabilito di anno in anno dal CCNL Colf.

Registrazione presso l’INPS

Una volta che il collaboratore ha siglato la lettera di assunzione è necessario effettuare la registrazione presso l’INPS, entro le ore 24:00 del giorno precedente all’inizio del contratto. Al termine della procedura di registrazione l’INPS rilascerà una ricevuta di avvenuta denuncia del rapporto.

Considerazioni finali

Per evitare tutte le complicazioni e le perdite di tempo derivanti della gestione diretta del proprio collaboratore domestico è possibile delegare tutto a Colf Semplice che, con il servizio Colf Semplice Relax, gestisce per il datore di lavoro domestico buste paga, contributi, ferie, tredicesima e liquidazione.

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Relativamente al calcolo contributi colf 2014, in data 3 Febbraio 2014 l’INPS ha pubblicato i nuovi importi per il calcolo e il versamento dei contributi INPS dei collaboratori domestici.

Su Colf Semplice trovate le tabelle con i contributi colf 2014.

shutterstock 119273842 Contributi Colf 2014   Nuovi Importi per il Calcolo Contributi INPS

L’INPS ha aggiornato i contributi colf per il 2014

I contributi INPS sono trattenuti, per la parte afferente il lavoratore, direttamente dalla busta paga di colf, badanti e baby-sitter e vengono versati trimestralmente dal datore di lavoro unitamente alla propria quota.

La scadenza per il pagamento all’INPS dei contributi colf 2014 è il giorno 10 di Aprile (1° trim.), 10 Luglio (2° trim.), 10 Ottobre (3° trim.) o 10 Gennaio (4° trim.). In caso di termine del rapporto di lavoro (ad esempio per licenziamento o dimissioni) i contributi INPS vanno pagati entro il decimo giorno dalla fine del rapporto.

A valle della registrazione di un rapporto di lavoro, l’INPS è solita inviare i bollettini cartacei precalcolati per il pagamento periodico dei contributi. Non tutti sanno che il numero di ore riportato nei bollettini non è necessariamente quello esatto: infatti il conteggio effettuato dall’INPS è di tipo predittivo e ipotizza che il collaboratore abbia lavorato esattamente il numero di ore previste nel contratto. Tuttavia, a fronte di ferie, permessi, straordinario o malattia, i bollettini cartacei prestampati possono riportare un numero di ore non congruo.

Per evitare imprecisioni, e possibili sanzioni, Colf Semplice tiene conto in modo esatto delle ore retribuite in tutte le buste paga del trimestre e determina il numero di ore corrette da utilizzare come base per il pagamento all’INPS dei contributi colf 2014.

Da ultimo i bollettini cartacei inviati dall’INPS non contengono la quota di contributi Cassa Colf (obbligatoria secondo il CCNL Colf maggioritario) che tutelano il datore di lavoro da potenziali azioni legali che possono essere intentate dal collaboratore domestico a fronte della mancata erogazione delle prestazioni assicurative di Cassa Colf. Anche in questo caso Colf Semplice calcola automaticamente le quote relative al versamento dei contributi alla Cassa Colf.

Per tutti questi motivi vi consigliamo di utilizzare i servizi offerti da Colf Semplice per essere sempre in perfetta regola con il conteggio e il pagamento dei contributi INPS.

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Nella prima parte abbiamo visto in linee generali quanto può essere utile delegare il calcolo della busta paga colf. Improvvisare comporta dei rischi ed anche seguendo le linee guida, la contabilità dei lavoratori domestici richiede tempo ed attenzione. E dato che in genere un collaboratore viene assunto da persone impegnate in altre attività, molto spesso non ha senso elaborare e verificare personalmente la retribuzione e i contributi INPS. La soluzione è affidare il calcolo a professionisti: leggete nel seguito altri cinque buoni motivi per delegare la busta paga colf a uno specialista come Colf Semplice.

shutterstock 67325482 Busta paga colf: 20 buone ragioni per delegarla – parte 2

5 buoni motivi per delegare la busta paga colf

  • Non vi preoccupate del contratto di assunzione.
    Il contratto di assunzione del collaboratore domestico è un elemento basilare del rapporto di lavoro. Per redigere un contratto di lavoro che tuteli il datore di lavoro da successive, e potenzialmente costose, contestazioni da parte dei collaboratori è necessario che esso sia pienamente congruente con quanto specificato nel Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dei Collaboratori Domestici (CCNL COLF). Anche aspetti che possono sembrare banali, come ad esempio la distribuzione dell’orario di lavoro o altri dettagli legati ai permessi di soggiorno, se specificati in modo errato possono esporre il datore di lavoro a successive sanzioni (anche penali) e/o multe. Affidarsi a Colf Semplice tutela da questo tipo di problematiche.
  • Non perdete tempo per registrare il contratto di lavoro.
    Una volta siglato il contratto di assunzione è necessario registrarlo sul sito dell’INPS nella apposita sezione dedicata al lavoro domestico. Nella procedura, accessibile solo tramite la disponibilità del PIN rilasciato dall’INPS, bisogna specificare dettagliatamente tutte le informazioni fiscali, anagrafiche, di residenza e documentali relative a datore di lavoro e collaboratore. Vanno inoltre indicati tutti gli estremi del contratto di lavoro avendo cura di integrare la retribuzione con l’eventuale valore del vitto e dell’alloggio nel caso sia dovuto al collaboratore. I professionisti incaricati da Colf Semplice possono eseguire per voi la registrazione occupandosi di tutti i dettagli.
  • Non dovete calcolare i coefficienti INPS.
    Nella busta paga colf vanno conteggiati i contributi previdenziali relativi al rapporto di lavoro domestico da versare all’INPS ogni trimestre. Il calcolo va fatto sulla base della retribuzione oraria effettiva, basata sulle ore settimanali lavorate e inclusiva della tredicesima e della quota di indennità di vitto e alloggio (nei casi in cui è dovuta). La retribuzione oraria effettiva va poi incrociata con le fasce retributive per identificare la quota oraria di contributi da versare: questi vanno poi distinti tra quelli da detrarre dalla retribuzione lorda del collaboratore e quelli che invece sono in carico al datore di lavoro. Colf Semplice calcola tutto questo per voi.
  • Non dovete eseguire il conteggio per le settimane intere.
    Un altro calcolo articolato è quello in cui si contabilizzano le ore retribuite del trimestre usando la metodologia per settimane intere (la settimana completa che va dalla domenica al sabato successivo) e quindi in modo indipendente dal calendario e dal mese in corso. Questa metodologia è quella prevista dall’INPS e, per alcuni aspetti, è controintuitiva in quanto a volte richiede di includere nel trimestre corrente alcuni giorni lavorati nel trimestre precedente e di escludere alcuni giorni tra quelli lavorati dal semestre corrente. Colf Semplice tiene conto in modo trasparente delle settimane intere.
  • Si evita la generazione manuale dei bollettini MAV.
    Non tutti sanno che i bollettini MAV che l’INPS spedisce a casa del datore di lavoro spesso non rispecchiano fedelmente le ore lavorate dal collaboratore domestico. L’INPS infatti utilizza una metodologia predittiva basata sulle ore di lavoro specificate al momento della registrazione del contratto di lavoro. Ma cosa succede se il collaboratore domestico lavora meno ore (es. per malattia, ferie o permessi) o più ore in conseguenza di straordinari o di lavoro ordinario aggiuntivo? I bollettini prestampati in quel caso non sono più validi ed è necessario collegarsi al sito dell’INPS dove aggiornare le ore lavorate e scaricare il nuovo bollettino. Delegando il calcolo della busta paga colf a Colf Semplice, le ore dei contributi sono sempre desunte dalle buste paga e non ci sono disallineamenti rispetto al lavoro effettivamente svolto dal collaboratore domestico. E in più Colf Semplice inoltra i bollettini MAV direttamente nella vostra casella email senza che voi dobbiate fare nulla.

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Come abbiamo visto, il calcolo manuale della busta paga colf richiede molta attenzione. Nel prossimo articolo troverete altri 5 motivi per delegare la busta paga colf.

Avere una colf alle dipendenze è una necessità per molte famiglie italiane in cui entrambi i coniugi si dedicano alla carriera, o per la cura di persone non più giovani o ancora per singoli che non hanno proprio il tempo di occuparsi della casa. La colf è quindi una figura professionale molto richiesta ed apprezzata. Purtroppo però, viste le precise e severe leggi fiscali vigenti in Italia, non si può semplicemente richiedere a qualcuno di lavorare in casa e dare lo stipendio in contanti. Il fatto che alcuni lo facciano non significa infatti che ciò sia sicuro e tantomeno legale. La busta paga colf deve essere una busta paga a tutti gli effetti, comprensiva di tutti gli oneri e diritti che i lavoratori ed i datori di lavoro hanno in Italia. E’ necessario eseguire vari calcoli tra cui ore lavorate, contributi INPS e Cassa Colf, eventuali indennità, ferie, TFR, tredicesime e quant’altro. Inotre mettere in regola il lavoratore diventa ancora più importante se questo è extracomunitario come avviene nella maggioranza nei casi.

shutterstock 59838205 Busta paga colf: 20 buone ragioni per delegarla – parte 1

La busta paga colf con un click

Elaborare correttamente la busta paga colf può però diventare una vera e propria complicazione e richiedere una quantità considerevole di tempo: per questo motivo nel presente articolo e nei prossimi di questo ciclo, elencheremo 20 buone ragioni per delegarla a specialisti come ColfSemplice.it.
Ecco i primi 5:

  • Evitare problemi legali e sanzioni per inadempienze

    Il lavoro in nero è sanzionato in modo grave e severo, ma anche qualche errore nel versamento dei contributi può comportare multe salate, con una sanzione minima applicabile che per una sola giornata “in nero” arriva a 3000 euro. Se anche la vostra situazione è in “regola” ma siete stati frettolosi nei calcoli, una busta paga colf improvvisata può costarvi molto cara.

  • Risparmiare tempo

    Fare tutti questi calcoli è una attività complessa e può rappresentare un problema. Se avete assunto la colf perché non avete tempo per la casa, ne avrete invece per mettervi a fare conti su conti e per aggiornarvi continuamente sulle normative e i coefficienti in vigore?

  • Rispettare le tempistiche

    I professionisti di Colf Semplice faranno in modo che la busta paga della colf arrivi sempre in tempo al lavoratore, evitando problemi in caso i vostri impegni vi facciano tardare e prevenendo l’insorgere di controversie da parte di chi attende giustamente di essere pagato nei tempi prestabiliti.

  • Tutelare le parti

    Il contratto di lavoro serve per tutelare sia il lavoratore che il datore di lavoro. Avere una busta paga colf redatta da professionisti significa essere al riparo da qualsiasi incomprensione, errore e disputa. Una terza parte fidata come Colf Semplice, a cui si delega la busta paga colf, vigila che tutte le questioni riguardanti la retribuzione avvengano in modo trasparente e legale, a vantaggio del datore e del lavoratore, evitando ad entrambi problemi nel rapporto lavorativo e di natura legale.

  • Il risparmio in tempo è un guadagno in denaro

    Nei prossimi articoli continueremo ad analizzare in dettaglio la complessità richiesta dall’occuparsi della busta paga colf personalmente senza avere una preparazione specifica o una specializzazione come quella di Colf Semplice. Già da quanto scritto fino ad ora si intuisce che il calcolo autonomo, richiede tempo ed attenzione. Quel tempo e quella attenzione che ogni mese dovrete portare via alle vostre attività riducendo la vostra produttività o il tempo dedicato al relax.

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Ricordiamo a tutti i lettori del blog di Colf Semplice che entro giovedì 10 Ottobre 2013 è necessario effettuare il pagamento contributi INPS relativi al terzo trimestre 2013 (Luglio, Agosto, Settembre) per i collaboratori domestici.

Payment memo Pagamento Contributi INPS 2013, 3°Trim.

Pagamento
entro il 10 ottobre 2013

Colf Semplice vi aiuta nel calcolo e nel pagamento contributi INPS mettendo a disposizione i suoi servizi Colf Semplice Relax, Colf Semplice Smart e Colf Semplice Basic.

Con Colf Semplice Relax, ogni trimestre i nostri specialisti calcolano tutti i valori necessari al pagamento contributi INPS secondo il contratto del vostro collaboratore, generano per voi il bollettino MAV e lo inoltrano al vostro indirizzo email. A voi rimane solo il pagamento: nessun calcolo da fare e zero perdite di tempo.

Con Colf Semplice Smart, accedete al vostro archivio online e, con l’aiuto del menu guidato di Colf Semplice, in pochi passaggi generate i cedolini paga. Ogni trimestre i nostri specialisti, sulla base delle buste paga inserite, elaborano il bollettino MAV necessario per il pagamento contributi INPS della vostra colf, badante o baby-sitter e lo inoltrano al vostro indirizzo email.

Con Colf Semplice Basic avete tutto l’essenziale per generare in modo facile e guidato le buste paga, tenere la contabilità, effettuare in autonomia le notifiche all’INPS e la generazione manuale dei bollettini di pagamento dei contributi.

E anche se avete già effettuato l’assunzione di un collaboratore domestico, Colf Semplice ha per voi un’offerta unica nel suo genere: Colf Semplice Freedom. Questo servizio è dedicato a chi passa a Colf Semplice da altro gestore e vi permette di delegare in tutta tranquillità la gestione della contabilità della vostra colf, badante o baby-sitter ad un prezzo incredibile.

E in esclusiva per il blog di Colf Semplice c’è anche una promozione dedicata: inserendo il codice BLOG5 al momento della registrazione avrete un ulteriore 5% di sconto. Provate gratis per un mese.

Qui trovate maggiori dettagli sull’offerta Colf Semplice per gestire la busta paga colf e la contabilità di badanti e baby-sitter.

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Questo video mostra come attivare un account GRATIS per i servizi Smart, Relax e Freedom e provare per 30 giorni la busta paga Colf Semplice, la soluzione più efficace e conveniente per gestire la busta paga colf. E non solo: Colf Semplice gestisce contributi INPS, contratto di lavoro e tutta la contabilità anche per badanti e baby-sitter.

 

Anche quando hai già alle tue dipendenze un collaboratore domestico, Colf Semplice ha per te un’offerta imperdibile: Colf Semplice Freedom. Questo servizio è dedicato a chi passa a Colf Semplice da altro gestore e ti permette di delegare in tutta tranquillità la gestione della contabilità della tua colf, badante o baby-sitter ad un prezzo incredibile.

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Colf Semplice Freedom per chi ha già un collaboratore domestico

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Con Colf Semplice Basic hai tutto l’essenziale per generare in modo facile e guidato la busta paga colf, tenere la contabilità, effettuare in autonomia le notifiche all’INPS e la generazione manuale dei bollettini di pagamento dei contributi. Con Colf Semplice Smart, hai tutto quello che offre il pacchetto Basic ma con in più l’aiuto di Colf Semplice per le attività che richiedono più tempo: ci occupiamo noi di censire ed inquadrare i collaboratori, eseguire le notifiche all’INPS e generare i bollettini dei contributi. Con Colf Semplice Relax e Freedom deleghi a noi il calcolo di busta paga, contributi, ferie, tredicesima e liquidazione di colf, badante o baby-sitter. Se vuoi, eseguiamo anche i pagamenti. Tu ricevi tutto per email e la convenienza è in allegato.

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Colf Semplice è la soluzione più efficace per risparmiare e gestire al meglio busta paga e contabilità di colf, badante e baby-sitter: solo noi vi possiamo offrire così tanto per così poco!

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pyggy and clara 300x300 Busta paga colf, badanti e baby sitter: i nuovi servizi

Colf Semplice: che convenienza!