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Questo articolo sui nuovi importi dei contributi INPS 2016 di colf badanti e babysitter spiega: chi quando e come deve versare i contributi INPS; come si calcolano e come funzionano le trattenute contributive in busta paga; cosa è l’algoritmo di conteggio per settimane intere usato dall’INPS. Inoltre si verifica la precisione dei precalcolati inviati dall’INPS e perché è una buona idea utilizzare i servizi di Colf Semplice per gestire buste paga e contributi dei propri collaboratori domestici, siano essi colf, bandanti o babysitter.

tax receipt small 263x300 I Nuovi Importi dei Contributi INPS 2016 di colf badanti e babysitter

Come sono fatti i bollettini di pagamento dei contributi INPS 2016 di colf badanti e babysitter

A quanto ammontano i contributi INPS 2016 di domestici con contratto di lavoro a tempo indeterminato?

Per i collaboratori domestici con rapporti di lavoro a tempo indeterminato la tabella di riferimento, presente anche su Colf Semplice, è la seguente:

Rapporti a tempo indeterminato Cassa unica assegni familiari (CUAF)
Con quota CUAF Senza quota CUAF
Ore di lavoro settimanali Retribuzione oraria effettiva Datore Lavoratore Datore Lavoratore
minore di 25 ore da € 0 a € 7,88 € 1,39 € 0,35 € 1,40 € 0,35
minore di 25 ore da € 7,88 a € 9,59 € 1,57 € 0,40 € 1,58 € 0,40
minore di 25 ore oltre € 9,59 € 1,91 € 0,48 € 1,93 € 0,48
pari o sup. 25 ore qualsiasi € 1,01 € 0,25 € 1,02 € 0,25

A quanto ammontano i contributi INPS 2016 di colf badanti e babysitter con contratto di lavoro a tempo determinato (a termine)?

Per i collaboratori domestici con rapporti di lavoro a tempo determinato (a termine) la tabella di riferimento, presente anche su Colf Semplice, è la seguente:

Rapporti a tempo determinato (a termine) Cassa unica assegni familiari (CUAF)
Con quota CUAF Senza quota CUAF
Ore di lavoro settimanali Retribuzione oraria effettiva Datore Lavoratore Datore Lavoratore
minore di 25 ore da € 0 a € 7,88 € 1,49 € 0,35 € 1,50 € 0,35
minore di 25 ore da € 7,88 a € 9,59 € 1,68 € 0,40 € 1,69 € 0,40
minore di 25 ore oltre € 9,59 € 2,05 € 0,48 € 2,06 € 0,48
pari o sup. 25 ore qualsiasi € 1,08 € 0,25 € 1,09 € 0,25

Quando si pagano i contributi INPS 2016 di colf badanti e baby sitter?

Il pagamento dei contributi INPS 2016 di colf badanti e babysitter va effettuato trimestralmente entro il decimo giorno (salvo cada di Domenica e in quel caso il termine é posticipato di un giorno) dei mesi di:

  • Aprile 2016, per contributi trattenuti nelle buste paga di Gennaio, Febbraio e Marzo 2016
  • Luglio 2016,  per contributi trattenuti nelle buste paga di Aprile, Maggio e Giugno 2016
  • Ottobre 2016  per contributi trattenuti nelle buste paga di Luglio, Agosto e Settembre 2016
  • Gennaio 2017 per contributi trattenuti nelle buste paga di Ottobre, Novembre e Dicembre 2016

Nel caso di conclusione del rapporto di lavoro (ad esempio per licenziamento o dimissioni), il pagamento dei contributi va effettuato entro e non oltre i dieci giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.

Tutti i datori di lavoro domestico che si avvalgono del servizio Colf Semplice Relax ricevono un messaggio email ogni trimestre, almeno una settimana prima della scadenza, con il promemoria del pagamento e il bollettino MAV da pagare per i contributi INPS.

Come si pagano i contributi INPS 2016 dei collaboratori domestici?

Il pagamento dei contributi INPS da lavoro domestico avviene preferibilmente tramite il bollettino MAV generato sulla base delle ore retribuite nelle buste paga del trimestre: il bollettino MAV si può versare:

  • tramite home-banking
  • recandosi presso gli uffici postali e gli sportelli bancari
  • tramite sito internet e bancomat della Banca Popolare di Sondrio

Chi deve pagare i contributi INPS 2016 di colf badanti e baby sitter?

Il versamento dei contributi INPS 2016 di colf badanti e babysitter è eseguito del datore di lavoro domestico che deve trattenere in ogni busta paga la quota di pertinenza del collaboratore.

Tutti i datori di lavoro che utilizzano il servizio Colf Semplice Relax per gestire le busta paga da lavoro domestico ricevono un messaggio email ogni mese, con la busta paga recante le trattenute contributive alla retribuzione del collaboratore.

Quando va esclusa la quota CUAF dai contributi INPS 2016 per lavoro domestico?

Il versamento dei contributi INPS 2016 di colf badanti e baby sitter può escludere la quota CUAF solo in due casistiche:

  1. quando in rapporto di lavoro intercorre tra marito e moglie e uno dei due coniugi beneficia di una indennità di accompagnamento
  2. quando datore di lavoro e collaboratore domestico sono parenti o affini entro il terzo grado conviventi.

Come si calcolano i contributi INPS 2016 per il lavoro domestico?

Il conteggio dei contributi INPS 2016 di colf badanti e babysitter è funzione di cinque variabili:

  1. se la quota cercata è quella che deve essere versata dal datore o quella da trattenere al collaboratore
  2. se il rapporto di lavoro domestico è a tempo determinato o a tempo indeterminato
  3. se la quota CUAF va esclusa o inclusa (vedi sopra)
  4. il numero di ore settimanali lavorate
  5. l’ammontare della retribuzione oraria effettiva (la retribuzione oraria lorda inclusiva della tredicesima e della quota oraria di vitto e alloggio quando spettante)

Con le prime tre variabili si sceglie quale delle due tabelle sopra riportate va utilizzata e quale colonna CUAF va usata (con o senza quota CUAF). Se la quota cercata è quella che deve essere versata complessivamente dal datore di lavoro, la colonna di riferimento è quella relativa al ‘Datore’; se si cerca quanto è la trattenuta oraria da applicare in busta paga al collaboratore domestico, la colonna da utilizzare è quella con la dicitura ‘Lavoratore’.

Fatto questo, con il numero di ore lavorate settimanali si identificano poi le righe da usare per individuare l’importo. Se le ore lavorate in una settimana sono maggiori o uguali a 25, allora va usata la riga indipendente dalla retribuzione oraria effettiva (l’ultima riga delle tabelle sopra riportate). Se le ore lavorate sono meno di 25, allora è necessario usare l’importo della retribuzione oraria effettiva per identificare la fascia contributiva secondo le tre possibilità:

  • retribuzione oraria effettiva minore di € 7,88
  • retribuzione oraria effettiva compresa tra € 7,88 e € 9,59
  • retribuzione oraria effettiva superiore a € 9,59

Esempi

  • Un datore di lavoro che volesse calcolare il costo orario dei contributi INPS 2016 per una badante convivente a tempo indeterminato a 54 ore settimanali (non parente entro il terzo grado del datore di lavoro), la quota oraria ammonta a € 1,01
  • nel caso si stia cercando la trattenuta contributiva 2016 oraria da effettuare in busta paga ad una babysitter che lavora 20 ore a settimana con un rapporto di lavoro a tempo indeterminato e retribuzione oraria effettiva di € 8,00, esso ammonta a € 0,40.
  • nel caso si voglia sapere quanto costano i contributi INPS 2016 per ogni ora retribuita ad una colf a 24 ore settimanali con rapporto di lavoro a termine (tempo determinato) e retribuzione oraria effettiva (inclusiva di 13a) di € 7,50, essi ammontano a € 1,49.

In busta paga, le ore trattenute per contributi INPS sono sempre pari a quelle retribuite?

Le ore conteggiate in busta paga non sono sempre sovrapponibili alle ore retribuite nel mese: infatti vari gestori (tra cui Colf Semplice) conteggiano i contributi da trattenere in busta paga ai collaboratori domestici utilizzando l’algoritmo delle settimane intere (lo stesso utilizzato dall’INPS). In pratica, si conteggiano i contributi da trattenere a colf, badante e babysitter sulla base del numero di settimane intere presenti nel mese di riferimento del cedolino. Di conseguenza in alcuni mesi vengono effettuate trattenute INPS per 4 settimane, altri mesi per 5 settimane. Questo perché i pagamenti trimestrali all’INPS vanno fatti per settimane intere e non sulla base dei giorni retribuiti nel trimestre di calendario.

Come funziona il conteggio dei contributi INPS per settimane intere?

Le specifiche INPS di calcolo dei contributi trimestrali da lavoro domestico prescrivono il conteggio, non sulla base giorni di calendario, ma sui giorni appartenenti alle settimane intere presenti in un dato mese. Per settimana intera si intende la settimana che comincia di Domenica (e finisce di Sabato) in cui il Sabato cade nel mese in oggetto: ad esempio Gennaio 2016 contiene 5 settimane intere perché contiene 5 Sabati. La cosa interessante è che la prima settimana intera di Gennaio 2016 è cominciata Domenica 27 Dicembre 2015: di conseguenza le settimane intere di un mese possono contenere anche alcuni giorni del mese precedente. Per costruzione le settimane intere di un certo mese non contengono mai giorni del mese successivo ed perciò possibile che talvolta alcuni giorni lavorati in un mese siano trattenuti a livello di contributi INPS nel mese, o addirittura nel trimestre, successivo. Un esempio sono i giorni lavorati dal 27 Dicembre al 31 Dicembre 2015 che, sebbene retribuiti nella busta paga di Dicembre, sono trattenuti con il mese di Gennaio 2016 e versati all’INPS ad Aprile 2016.

Quanto sono precisi i bollettini cartacei inviati dall’INPS per versare i contributi INPS 2016 per colf, badanti e babysitter?

I bollettini cartacei pre-calcolati dall’INPS, e inviati per posta dall’istituto, sono un conteggio A PRIORI dei versamenti contributivi da effettuarsi nei trimestri successivi: ciò significa che essi sono una stima basata su un numero di ore lavorate settimanali esattamente pari a quello dichiarato al momento della registrazione del rapporto di lavoro domestico. Nella pratica il numero di ore lavorate A CONSUNTIVO differisce spesso dalla previsione INPS ed è perciò necessario ri-calcolare l’ammontare dei contributi da versare. Perciò il versamento del cartaceo dell’INPS non garantisce di essere completamente in regola con il pagamento dei contributi a meno che non si sia verificato che le ore totalizzate nel bollettino cartaceo corrispondano esattamente alle ore retribuite nelle settimane intere del trimestre considerato.

Oltre a questo dal momento che la retribuzione oraria effettiva usata dall’INPS è quella dichiarata al momento dell’assunzione, quando la retribuzione cambia in funzione di scatti retributivi, aumenti dei minimi annuali da CCNL Colf o aggiornamenti retributivi o delle ore lavorate, la retribuzione nota all’INPS può non essere più quella corretta, determinando una fascia contributiva ed importo da versare errati.

Per tutti questi motivi, per assicurarsi di essere completamente in regola con i conteggi contributivi, è sempre consigliabile avvalersi di consulenza specializzata come quella offerta dagli esperti di Colf Semplice.

Perché usare i servizi di Colf Semplice per gestire i contributi INPS 2016 dei collaboratori domestici?

Affidando la busta paga e i contributi INPS a Colf Semplice, il conteggio dei contributi INPS 2016 di colf badante e babysitter è sicuro e affidabile ed è sempre basato sulle buste paga versate al collaboratore con una corrispondenza speculare con requisiti della normativa e coefficienti INPS vigenti. In particolare con l’utilizzo di Colf Semplice:

  • le trattenute in ogni busta paga vengono sempre basate sulle settimane intere conteggiate dall’INPS
  • le ore totali da conteggiare per i contributi INPS sono sempre totalizzate sulla base delle buste paga versate al collaboratore domestico
  • la retribuzione oraria effettiva e la fascia contributiva sono sempre corrette e congruenti con le ore di lavoro conteggiate settimanalmente
  • i contributi da versare sono sempre calcolati a CONSUNTIVO con la migliore garanzia possibile di precisione e affidabilità

I servizi online di Colf Semplice hanno inoltre tariffe estremamente vantaggiose e li puoi provare GRATIS e senza impegno per ben 30 giorni: Comincia subito a risparmiare sui costi di gestione di colf, badante e babysittter!

In questo articolo parleremo dei bollettini MAV dei contributi colf ed in particolare come viene calcolato l’importo da erogare, com’è strutturato un bollettino, chi effettua il versamento, quando e come vengono pagati i contributi.

Come calcolare l’importo dei contributi colf

L’importo dei contributi colf si ottiene moltiplicando il numero delle ore retribuite nel trimestre di riferimento con l’importo corrispondente al contributo orario. Quest’ultimo si individua secondo 4 differenti tabelle in funzione del fatto che il rapporto di lavoro sia a tempo determinato e indeterminato e che il collaboratore goda di assegni familiari o meno. L’importo del contributo orario varia a seconda delle ore lavorate settimanalmente e della retribuzione oraria effettiva che è composta dalla retribuzione base a cui vengono aggiunti l’indennità di vitto e alloggio (nel caso in cui spetti) e la tredicesima. Per approfondimenti sulle tabelle dei contributi è possibile consultare anche l’articolo sul sito ColfSemplice.it.
Se si desidera evitare complicazioni, attivando uno dei servizi gestiti di Colf Semplice saranno degli specialisti ad elaborare e inviare ai datori di lavoro i MAV per il pagamento dei contributi INPS. In questo modo, dal momento che i bollettini precalcolati dall’INPS non sempre sono corretti, non c’è il rischio di incorrere in sanzioni causate da un errato versamento contributivo.

tax receipt small Contributi colf e badanti: come fare i bollettini di pagamento

Come sono fatti i bollettini di pagamento dei contributi colf

Composizione bollettino MAV

Il bollettino MAV dei contributi colf contiene al suo interno tutti i dettagli necessari al versamento all’INPS. La prima parte è relativa alla causale del versamento dove vi sono riportati i seguenti dati:

  • codice fiscale di datore di lavoro e collaboratore
  • la sede INPS di riferimento
  • codice che identifica il rapporto di lavoro
  • nome e cognome del datore di lavoro e collaboratore
  • per quale anno e trimestre si effettua il versamento
  • le settimane che sono retribuite nel trimestre
  • il totale delle ore retribuite
  • la retribuzione oraria effettiva
  • l’importo dei contributi INPS
  • il codice dell’organizzazione (normalmente è la Cassa Colf con il codice F2)
  • l’importo di contributi dell’organizzazione (es. Cassa Colf)
  • l’importo totale di contributi colf che corrisponde alla somma fra l’importo dei contributi e quello dell’organizzazione
  • data scadenza del versamento (nel caso di cessazione del rapporto di lavoro, il pagamento va comunque eseguito entro i 10 giorni successivi alla data di fine rapporto)

Sul lato del bollettino è presente una copia del cedolino da rilasciare al collaboratore come attestazione di pagamento dei contributi colf.

Chi effettua il pagamento all’INPS

Il datore di lavoro trattiene mensilmente in busta paga la quota di contributi colf a carico del collaboratore. Successivamente è il datore che versa i contributi all’INPS sia per la propria parte che per la quota del collaboratore. Unitamente ai contributi INPS il datore di lavoro paga anche i contributi per la Cassa Colf, ente che fornisce una copertura assistenziale sanitaria e assicurativa in caso di infortuni sul lavoro del collaboratore.

Quando si procede al pagamento

Il pagamento dei contributi colf avviene per trimestri e segue i seguenti termini:

  • per il primo trimestre: dal 1° al 10 aprile,
  • per il secondo trimestre: dal 1° al 10 luglio,
  • per il terzo trimestre: dal 1° al 10 ottobre,
  • per il quarto trimestre: dal 1° al 10 gennaio,
  • in caso di cessazione del rapporto di lavoro: entro i 10 giorni successivi alla data di fine rapporto di lavoro.

Se l’ultimo giorno utile per il pagamento dei contributi colf coincide con una domenica o una festività, viene aggiunto un giorno, perciò la scadenza è il giorno successivo.

tax bullettin Contributi colf e badanti: come fare i bollettini di pagamento

Bollettino INPS per il pagamento dei contributi colf

Modalità di pagamento dei contributi colf

I contributi colf possono essere versati con diverse modalità:

  • utilizzando il bollettino MAV dell’INPS;
  • online sul sito dell’INPS, entrando nella sezione ‘Lavoratori domestici’;
  • presso gli sportelli postali/bancari, tabaccherie che hanno il logo Servizi INPS.

Troppo complicato? Delegando la contabilità del proprio collaboratore domestico a Colf Semplice pensiamo noi a tutto quello che riguarda la gestione dei contributi INPS (oltre ovviamente alle buste paga e tutto il resto).

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E in esclusiva per il blog di Colf Semplice c’è anche una promozione dedicata: inserendo il codice PROMOGS al momento della registrazione avrete un ulteriore 5% di sconto.

Relativamente al calcolo contributi colf 2014, in data 3 Febbraio 2014 l’INPS ha pubblicato i nuovi importi per il calcolo e il versamento dei contributi INPS dei collaboratori domestici.

Su Colf Semplice trovate le tabelle con i contributi colf 2014.

shutterstock 119273842 Contributi Colf 2014   Nuovi Importi per il Calcolo Contributi INPS

L’INPS ha aggiornato i contributi colf per il 2014

I contributi INPS sono trattenuti, per la parte afferente il lavoratore, direttamente dalla busta paga di colf, badanti e baby-sitter e vengono versati trimestralmente dal datore di lavoro unitamente alla propria quota.

La scadenza per il pagamento all’INPS dei contributi colf 2014 è il giorno 10 di Aprile (1° trim.), 10 Luglio (2° trim.), 10 Ottobre (3° trim.) o 10 Gennaio (4° trim.). In caso di termine del rapporto di lavoro (ad esempio per licenziamento o dimissioni) i contributi INPS vanno pagati entro il decimo giorno dalla fine del rapporto.

A valle della registrazione di un rapporto di lavoro, l’INPS è solita inviare i bollettini cartacei precalcolati per il pagamento periodico dei contributi. Non tutti sanno che il numero di ore riportato nei bollettini non è necessariamente quello esatto: infatti il conteggio effettuato dall’INPS è di tipo predittivo e ipotizza che il collaboratore abbia lavorato esattamente il numero di ore previste nel contratto. Tuttavia, a fronte di ferie, permessi, straordinario o malattia, i bollettini cartacei prestampati possono riportare un numero di ore non congruo.

Per evitare imprecisioni, e possibili sanzioni, Colf Semplice tiene conto in modo esatto delle ore retribuite in tutte le buste paga del trimestre e determina il numero di ore corrette da utilizzare come base per il pagamento all’INPS dei contributi colf 2014.

Da ultimo i bollettini cartacei inviati dall’INPS non contengono la quota di contributi Cassa Colf (obbligatoria secondo il CCNL Colf maggioritario) che tutelano il datore di lavoro da potenziali azioni legali che possono essere intentate dal collaboratore domestico a fronte della mancata erogazione delle prestazioni assicurative di Cassa Colf. Anche in questo caso Colf Semplice calcola automaticamente le quote relative al versamento dei contributi alla Cassa Colf.

Per tutti questi motivi vi consigliamo di utilizzare i servizi offerti da Colf Semplice per essere sempre in perfetta regola con il conteggio e il pagamento dei contributi INPS.

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Nella prima parte abbiamo visto in linee generali quanto può essere utile delegare il calcolo della busta paga colf. Improvvisare comporta dei rischi ed anche seguendo le linee guida, la contabilità dei lavoratori domestici richiede tempo ed attenzione. E dato che in genere un collaboratore viene assunto da persone impegnate in altre attività, molto spesso non ha senso elaborare e verificare personalmente la retribuzione e i contributi INPS. La soluzione è affidare il calcolo a professionisti: leggete nel seguito altri cinque buoni motivi per delegare la busta paga colf a uno specialista come Colf Semplice.

shutterstock 67325482 Busta paga colf: 20 buone ragioni per delegarla – parte 2

5 buoni motivi per delegare la busta paga colf

  • Non vi preoccupate del contratto di assunzione.
    Il contratto di assunzione del collaboratore domestico è un elemento basilare del rapporto di lavoro. Per redigere un contratto di lavoro che tuteli il datore di lavoro da successive, e potenzialmente costose, contestazioni da parte dei collaboratori è necessario che esso sia pienamente congruente con quanto specificato nel Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dei Collaboratori Domestici (CCNL COLF). Anche aspetti che possono sembrare banali, come ad esempio la distribuzione dell’orario di lavoro o altri dettagli legati ai permessi di soggiorno, se specificati in modo errato possono esporre il datore di lavoro a successive sanzioni (anche penali) e/o multe. Affidarsi a Colf Semplice tutela da questo tipo di problematiche.
  • Non perdete tempo per registrare il contratto di lavoro.
    Una volta siglato il contratto di assunzione è necessario registrarlo sul sito dell’INPS nella apposita sezione dedicata al lavoro domestico. Nella procedura, accessibile solo tramite la disponibilità del PIN rilasciato dall’INPS, bisogna specificare dettagliatamente tutte le informazioni fiscali, anagrafiche, di residenza e documentali relative a datore di lavoro e collaboratore. Vanno inoltre indicati tutti gli estremi del contratto di lavoro avendo cura di integrare la retribuzione con l’eventuale valore del vitto e dell’alloggio nel caso sia dovuto al collaboratore. I professionisti incaricati da Colf Semplice possono eseguire per voi la registrazione occupandosi di tutti i dettagli.
  • Non dovete calcolare i coefficienti INPS.
    Nella busta paga colf vanno conteggiati i contributi previdenziali relativi al rapporto di lavoro domestico da versare all’INPS ogni trimestre. Il calcolo va fatto sulla base della retribuzione oraria effettiva, basata sulle ore settimanali lavorate e inclusiva della tredicesima e della quota di indennità di vitto e alloggio (nei casi in cui è dovuta). La retribuzione oraria effettiva va poi incrociata con le fasce retributive per identificare la quota oraria di contributi da versare: questi vanno poi distinti tra quelli da detrarre dalla retribuzione lorda del collaboratore e quelli che invece sono in carico al datore di lavoro. Colf Semplice calcola tutto questo per voi.
  • Non dovete eseguire il conteggio per le settimane intere.
    Un altro calcolo articolato è quello in cui si contabilizzano le ore retribuite del trimestre usando la metodologia per settimane intere (la settimana completa che va dalla domenica al sabato successivo) e quindi in modo indipendente dal calendario e dal mese in corso. Questa metodologia è quella prevista dall’INPS e, per alcuni aspetti, è controintuitiva in quanto a volte richiede di includere nel trimestre corrente alcuni giorni lavorati nel trimestre precedente e di escludere alcuni giorni tra quelli lavorati dal semestre corrente. Colf Semplice tiene conto in modo trasparente delle settimane intere.
  • Si evita la generazione manuale dei bollettini MAV.
    Non tutti sanno che i bollettini MAV che l’INPS spedisce a casa del datore di lavoro spesso non rispecchiano fedelmente le ore lavorate dal collaboratore domestico. L’INPS infatti utilizza una metodologia predittiva basata sulle ore di lavoro specificate al momento della registrazione del contratto di lavoro. Ma cosa succede se il collaboratore domestico lavora meno ore (es. per malattia, ferie o permessi) o più ore in conseguenza di straordinari o di lavoro ordinario aggiuntivo? I bollettini prestampati in quel caso non sono più validi ed è necessario collegarsi al sito dell’INPS dove aggiornare le ore lavorate e scaricare il nuovo bollettino. Delegando il calcolo della busta paga colf a Colf Semplice, le ore dei contributi sono sempre desunte dalle buste paga e non ci sono disallineamenti rispetto al lavoro effettivamente svolto dal collaboratore domestico. E in più Colf Semplice inoltra i bollettini MAV direttamente nella vostra casella email senza che voi dobbiate fare nulla.

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Come abbiamo visto, il calcolo manuale della busta paga colf richiede molta attenzione. Nel prossimo articolo troverete altri 5 motivi per delegare la busta paga colf.

Ricordiamo a tutti i lettori del blog di Colf Semplice che entro giovedì 10 Ottobre 2013 è necessario effettuare il pagamento contributi INPS relativi al terzo trimestre 2013 (Luglio, Agosto, Settembre) per i collaboratori domestici.

Payment memo Pagamento Contributi INPS 2013, 3°Trim.

Pagamento
entro il 10 ottobre 2013

Colf Semplice vi aiuta nel calcolo e nel pagamento contributi INPS mettendo a disposizione i suoi servizi Colf Semplice Relax, Colf Semplice Smart e Colf Semplice Basic.

Con Colf Semplice Relax, ogni trimestre i nostri specialisti calcolano tutti i valori necessari al pagamento contributi INPS secondo il contratto del vostro collaboratore, generano per voi il bollettino MAV e lo inoltrano al vostro indirizzo email. A voi rimane solo il pagamento: nessun calcolo da fare e zero perdite di tempo.

Con Colf Semplice Smart, accedete al vostro archivio online e, con l’aiuto del menu guidato di Colf Semplice, in pochi passaggi generate i cedolini paga. Ogni trimestre i nostri specialisti, sulla base delle buste paga inserite, elaborano il bollettino MAV necessario per il pagamento contributi INPS della vostra colf, badante o baby-sitter e lo inoltrano al vostro indirizzo email.

Con Colf Semplice Basic avete tutto l’essenziale per generare in modo facile e guidato le buste paga, tenere la contabilità, effettuare in autonomia le notifiche all’INPS e la generazione manuale dei bollettini di pagamento dei contributi.

E anche se avete già effettuato l’assunzione di un collaboratore domestico, Colf Semplice ha per voi un’offerta unica nel suo genere: Colf Semplice Freedom. Questo servizio è dedicato a chi passa a Colf Semplice da altro gestore e vi permette di delegare in tutta tranquillità la gestione della contabilità della vostra colf, badante o baby-sitter ad un prezzo incredibile.

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